Cunego a ruota libera tra i ragazzi del Da Ponte
PERSONAGGI. Il campione ospite alla “Settimana di pausa didattica”
Di regola, scattando sui pedali, supera le salite del Giro e del Tour. Ieri, dalle 9.40 alle 12, si è destreggiato di fronte agli studenti del liceo scientifico Da Ponte. È Damiano Cunego, il “Piccolo principe” di Cerro Veronese vincitore giovanissimo (era il 2004) di un Giro d'Italia, tre Giri di Lombardia e un'Amstel Gold Race. Cunego è quasi un'atleta di casa, visto che corre con le biciclette della Willier Triestina di Rossano. si è sottoposto alla classica trafila di domande: Cosa provi quando vinci? Come sono le tue giornate di atleta? Gli alunni del liceo hanno toccato tutti gli aspetti della vita del campione. In particolare, l'atleta veronese ha raccontato la sua esperienza di studente-ciclista sfociata in una rapida consacrazione a campione. Gli adulti presenti, infatti, hanno ricordato anche ieri il duello con Gilberto Simoni che otto anni fa portò, di forza, Cunego sul gradino più alto della corsa rosa. Inevitabile, trattandosi di ciclismo, anche una domanda sul doping. Cunego ha parlato senza remore, prendendo posizione, lui impegnato da anni come volto pulito del ciclismo, contro l'uso di aiuti artificiali. Insomma, doppiata la boa dei trent'anni, il campione veronese conserva il volto da ragazzino con il quale si era affacciato al grande ciclismo, ma la maturità è quella di un giovane adulto che ha titolo per parlare agli adolescenti. Alla fine dell'incontro, durante la rituale sessione di autografi (alla quale non è voluto mancare neanche qualche insegnante) si percepiva la soddisfazione nell'aula magna del Da Ponte. La preside Marilena Valle ha rilevato l'importanza per i ragazzi di incontri e scambi con personaggi positivi. La sensazione, evidenziata anche dai ragazzi, è che il campione veronese oltre alle gambe sappia far funzionare anche la testa, ragionando con equilibrio e mai in modo banale. Il secondo giorno di sospensione didattica ha proposto al Da Ponte anche laboratori di scrittura e scienze, oltre al ballo e a dei giochi. L'obiettivo è anche di sperimentare la cosiddetta “settimana corta”, dal lunedì al venerdì, che sarà offerta come opzione a chi iscriveranno al liceo l'anno prossimo.
Lorenzo Parolin
Tweet Segui @GiornaleVicenza