«Gli immigrati sono una risorsa vitale per il nostro Paese»
SOCIETÀ. L'annuale rapporto di “Migrantes”
«Gli immigrati sono mediamente più istruiti degli italiani, fanno molti lavori non più praticati, sono in maggioranza cristiani e, soprattutto, stanno contribuendo a salvare l'Italia dal default». Sono questi gli esiti più rilevanti e, talora, sorprendenti che emergono dall'analisi del 21° Rapporto 2011 della fondazione Migrantes Italia, presentato in città dal direttore generale mons. Giancarlo Perego in due distinti appuntamenti, in sala Martinovich per le scuole e in sala Da Ponte per tutta la cittadinanza. Si tratta di un'iniziativa che prende le mosse dall'esperienza di “Dialogando”, che già l'anno scorso ha visto collaborare il centro Scalabrini di padre Mauro Lazzarato e l'amministrazione comunale, rappresentata dall'assessore Marilisa Toniolo. In poco più di vent'anni di attività, è la seconda volta che il dossier annuale di Migrantes viene presentato a Bassano. Secondo i dati del libro, che raccoglie documenti forniti dal Ministero e dalle Regioni, nel 2011 in Italia c'erano circa cinque milioni di stranieri regolari, di cui circa il 53% europei, il 21% africani e il 17% asiatici; tra questi al primo posto i rumeni, poi albanesi, marocchini, cinesi ed ucraini. La destinazione per il 61 % di loro in Nord Italia, il 25 % sceglie in Centro e solo il 14 % il Sud. Tra le dieci città italiane con il numero maggiore di immigrati residenti ci sono Arzignano, Lonigo e San Bonifacio, mentre a Bassano vivono cinquemila immigrati, poco più del 10 % della popolazione. Da segnalare che l'Italia, rispetto agli altri paesi dell'Unione Europea, ospita una quantità minore di stranieri ma un numero maggiore di nazionalità, ben 198, per la sua popolarità in tutto il mondo e per la sostanziale mancanza di una politica imperialistica passata che attira oggi molti abitanti delle ex colonie in Stati come Francia ed Inghilterra. «Abbiamo intitolato “Oltre la crisi, insieme” questo rapporto – ha spiegato mons. Perego – perché i dati confermano che gli immigrati sono una grande risorsa per uscire dall'attuale crisi economica. Essi fruttano al Paese un miliardo e mezzo netto di euro come saldo positivo tra quello che versano in tasse dirette e indirette e quello che costano. Bisognerebbe concedere il diritto di voto ai figli degli stranieri nati in Italia, per allinearci agli altri Paesi occidentali, svolgere un'azione civile e far partecipare anche loro alla costruzione di un futuro sempre più complesso». «Il rapporto 2011 di Migrantes – ha sottolineato l'assessore Toniolo – farà riflettere anche la realtà bassanese, dove purtroppo si registrano tentativi di discriminazione anche a scuola: non più tardi di una settimana fa un insegnante e dei genitori, accampando pretestuose ragioni di programmazione rallentata, hanno insistito perché non fosse inserito in una classe un alunno extracomunitario».G.D.
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