Shopping con la carta rubata

L'INDAGINE. La ragazza è stata denunciata dalla polizia dopo aver fatto compere per 315 euro a Tezze e Cittadella
Una commessa di 21 anni ha acquistato vestiti e occhiali con la tessera di una cliente Era già stata perdonata una volta
29/01/2012
Zoom Foto
È costato caro il furto della carta di credito a una donna di Pove

Era già stata pizzicata quattro mesi fa per un episodio analogo e l'aveva passata liscia per il buon cuore del defraudato. Ma stavolta una commessa ventunenne, D.Z., di Tezze, che ha effettuato acquisti in due negozi saldando il conto con una carta di credito di proprietà altrui, rischia di pagare cara la mossa avventata, nonostante abbia manifestato, tra una lacrimuccia e l'altra, pentimento per il guaio combinato. Allibiti i genitori della giovane, coinvolti moralmente, loro malgrado, nella poco piacevole vicenda. Tra l'altro D.Z. non ha certo la necessità, sotto il profilo economico, di spendere imbrogliando il prossimo. La vicenda è iniziata due settimane fa, quando una povese di 69 anni, C.T., s'è recata in due supermercati, tra le 14 e le 15, a Bassano e Romano, per effettuare acquisti. Dopo un paio d'ore, quando era già tornata a casa, il suo cellulare ha squillato due volte nel giro di una quindicina di minuti. Erano messaggi che comunicavano alla donna due spese, di 170 e 145 euro, effettuate rispettivamente in un negozio di ottica di Tezze e in uno di abbigliamento a Cittadella. La donna, allarmata, s'è resa conto solo in quel momento di non aver più la carta di credito ed è corsa al commissariato di polizia. C.T. ha bloccato il documento mentre gli agenti avviavano le indagini. Ben presto ci si è resi conto che poteva essere coinvolta la cassiera di uno dei due supermercati. Nel negozio di ottica il titolare s'è ricordato della giovane, che conosceva, e ha fornito agli inquirenti alcuni dettagli, tra questi l'età. Sapeva inoltre in quale supermercato la giovane lavorava. Tra l'altro, notando che la carta di credito portava un nome diverso da quello della 21enne, aveva manifestato qualche dubbio, subito fugato dalla stessa giovane. «Il documento è di mia mamma», s'era infatti sentito rispondere. Il titolare del negozio di abbigliamento di Cittadella, invece, non appena ha visto la foto della 21enne, l'ha riconosciuta come una sua cliente abituale. Le indagini sono state facilitate dai responsabili del supermercato del quale la giovane è dipendente che hanno collaborato con la polizia. La commessa, licenziata, è stata denunciata per furto semplice e per l'indebito utilizzo della carta di credito. Non si sa se abbia sottratto con destrezza il documento alla povese o se l'abbia preso dopo che la cliente povese l'aveva dimenticato. L.Z.




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