Unione, è guerra sulle cifre

CASSOLA. Dopo il recesso di Mussolente dall'ente sovracomunale il sindaco Pasinato puntualizza sul bilancio
«I misquilesi devono restituire 200 mila euro, cioè il contributo sulle manutenzioni»
05/12/2011
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La sede dell'Unione dei Comuni a San Zeno di Cassola

Cassola aveva richiesto a Mussolente la restituzione di 200 mila euro e Mussolente aveva risposto sostenendo che era Cassola a dover dare 676 mila euro all'Unione, usata impropriamente come banca.
Dopo le reciproche accuse, che hanno fatto seguito al recesso di Mussolente dall'Unione, era calato il silenzio e nessuno dei due sindaci era più tornato sull'argomento, anche per evitare ulteriori polemiche.
Il primo cittadino di Cassola durante la seduta consiliare, mentre si discuteva di assestamento di bilancio, ha fatto il punto della situazione.
«Fino all'altro ieri - ha detto Silvia Pasinato - c'erano ancora delle incertezze da parte del sindaco di Mussolente, manifestate anche lunedì, giorno in cui doveva essere nominato il commissario liquidatore, ma si è preso tempo per altre valutazioni. Oggi è arrivata la conferma definitiva da parte di Chemello della volontà di recedere dall'Unione. Ha mandato una lettera segnalando gli adempimenti che si dovranno porre in essere per il personale e le competenze varie; da parte mia ho fatto presente che è arrivata anche una lettera dalla Regione, a firma del direttore Vigo, che con riferimento al recesso della Polizia locale avverte che i due Comuni dovranno tenere conto nel bilancio di previsione 2012 anche della restituzione dei contributi ottenuti per il 2007-2008-2009 per il progetto sicurezza». «Il Comune di Cassola ha chiesto a Mussolente di assumersi le responsabilità di quanto avverrà, perché per il momento la restituzione riguarda la Polizia locale, ma potrebbe succedere lo stesso per le altre funzioni, e ne sarà informata anche la Corte dei Conti».
La Pasinato ha voluto poi entrare nel merito dei 200 mila euro chiesti da una parte e dei 676 mila dall'altra.
«Abbiamo chiesto a Mussolente di restituire i 200 mila euro in quanto si tratta del contributo sulle manutenzioni a partire dal 2003, alle quali Mussolente non aveva aderito, beneficiando però del finanziamento che era stato equamente diviso in base al numero degli abitanti. Questa cifra è stata richiesta dal revisore dei conti del Comune di Cassola all'Unione e poi direttamente al sindaco Chemello, non per incamerarla nel bilancio di Cassola ma per chiudere quello dell'Unione».
«Quanto invece ai 676 mila euro, il Comune di Mussolente ha sbagliato a fare i conti, e infatti non si trovano nelle variazioni di bilancio. Se così non fosse, la nostra ragioniera avrebbe commesso un gravissimo errore. Invece questo importo è già stato trasferito all'Unione e il sindaco di Mussolente ha letto in modo sbagliato. Se davvero avessimo dovuto dare questi 676 mila euro, i consiglieri li avrebbero trovati nella variazione di bilancio, invece non v'è traccia perché sono già stati dati».
Sin qui il sindaco di Cassola, che ha lasciato intendere come da parte di Mussolente ci siano stati dei ripensamenti, superati poi con la conferma del recesso per cui adesso si apre la guerra delle cifre per saldare i conti.
Facile immaginare che da parte misquilese non tarderà ad arrivare qualche precisazione al riguardo.

Danilo Zonta