Polizia locale È divorzio fra i due Comuni
UNIONE CASSOLA-MUSSOLENTE. Dopo un anno e mezzo di marettaCinque agenti resteranno nella municipalità cassolese, tre andranno a San Zenone in convenzione con l'ente misquilese
Divorzio in vista nella Polizia locale dell'Unione dei comuni. Da gennaio Cassola avrà i suoi vigili e Mussolente i propri, e intanto i due Consigli comunali si apprestano, la prossima settimana, a deliberare il trasferimento dei servizi di polizia locale ed amministrativa ai rispettivi Comuni. Cassola lo farà nella seduta di mercoledì e Mussolente in quella di giovedì. Dal primo gennaio prossimo, quindi, i vigili prenderanno strade diverse. Erano 11 in organico, tre sono stati trasferiti ad altre mansioni e degli otto attualmente in servizio, cinque resteranno a Cassola e tre andranno a Mussolente, o meglio ancora passeranno da San Zeno a San Zenone e il sindaco di Mussolente spiega il perchè.
«La decisione - spiega il sindaco Chemello- è stata presa proprio su proposta di Mussolente. Non si poteva più continuare così. Per il futuro stiamo già pensando ad una convenzione con il Comune di San Zenone degli Ezzelini che pure dispone di tre vigili. Unendo le forze si può garantire una condizione di massima sicurezza alle nostre comunità, anche perché si tratta di un territorio omogeneo».
Dal canto suo, il sindaco di Cassola Silvia Pasinato tiene a precisare che il divorzio riguarda solo la Polizia locale perché per il resto l'Unione continuerà ad operare come prima.
«Non c'è alcun problema - ha dichiarato Silvia Pasinato- per le altre funzioni dell'Unione, mentre sono note a tutti le difficoltà che abbiamo incontrato nella gestione del comando di San Zeno, tanto che negli ultimi due anni si sono alternati ben sei responsabili. Ci sono state varie problematiche che non hanno trovato purtroppo soluzione, da qui la decisione di percorrere strade diverse. L'auspicio è che questa divisione sia solo temporanea e porti al ristabilimento dell'equilibrio tra il personale della polizia locale».
Sei sono i comandanti succeduti nell'ultimo anno e mezzo. Dopo le dimissioni di Franco Alberton, ufficialmente per motivi familiari, le funzioni furono assunte provvisoriamente dal direttore generale Eliodoro Marin. Quindi fu nominato Claudio Sartori e, successivamente, il vigile Giuseppe Cappellaro.
Ad ottobre 2010 prese servizio il nuovo comandante Ivo Candeago, che aveva un contratto fino al primo giugno 2014, esperienza con largo anticipo per volontà dei vertici dell'Unione, e le funzioni sono attualmente svolte dal duo Cappellaro-Alberton.
Danilo Zonta
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