Nuova Valsugana A pedaggio sino a Castelfranco
GRANDI OPERE. Ieri l'incontro di Chisso con i sindaci del territorioScelto il progetto. Da Pian dei Zocchi, con tunnel in sinistra Brenta, in pianura interesserà i Comuni di Romano, Cassola (innesto sulla Spv) e Rossano
Più che un'opera di completamento sarà a tutti gli effetti un nuovo asse stradale, destinato ad allungarsi sino a Castelfranco. La futura Valsugana è nero su bianco e proprio ieri l'assessore regionale alla mobilità Renato Chisso ha cominciato a presentare ai sindaci del territorio il progetto per l'adeguamento della superstrada della Valbrenta. Un piano che, rispetto alle previsioni iniziali, prevede un vistoso allungamento del tracciato, che non coinciderà più solo con il segmento compreso tra Pian dei Zocchi, in comune di San Nazario, e Pove, ma arriverà ad incrociare la superstrada Pedemontana, grosso modo all'altezza del casello di Cassola, e proseguirà poi sino a Castelfranco. Nessuna comunicazione ufficiale da parte della Regione ma è ormai chiaro che la super Valsugana, destinata di fatto a diventare un'autostrada, non si fermerà all'uscita della vallata ma interesserà anche l'area Castellana. Questo è quanto è stato lasciato intendere agli amministratori locali chiamati nella sede di Veneto Strade a Mestre per prendere visione della parte del progetto relativa ai rispettivi Comuni. Ieri è toccato a Bassano, Romano e Rossano e lunedì sarà la volta delle municipalità della Vallata. Ma ieri, a Mestre, erano presenti anche gli amministratori trevigiani, segno sempre più chiaro che la Nuova Valsugana sta puntando decisa verso Castelfranco.
«Quella che ci è stata mostrata - ha spiegato il sindaco di Bassano è la proposta scelta da un'apposita commissione regionale su cinque ipotesi progettuali presentate da altrettante società private».
L'opera verrà infatti realizzata con project financing e si configuerà quindi come una superstrada a pagamento, o meglio, come un'autostrada.
«La viabilità locale sarà comunque garantita attraverso delle complanari - ha sottolineato il primo cittadino bassanese -, in particolare nella zona di Romano».
La nuova Valsugana, così come ideata, prenderà dunque il via dalla località Pian dei Zocchi, in Comune di San Nazario, e, correndo in sinistra Brenta, percorrerà la Vallata in galleria per poi uscire in territorio romanese, e non più a Pove.
«Ora lo sbocco è previsto a Romano, grosso modo nella zona dell'acquedotto - ha confermato il sindaco ezzelino Rossella Olivo - Di lì, l'arteria si collegherà con la tangenziale e andrà a connettersi con il casello della Spv previsto a Cassola».
Una municipalità che verrà quindi inevitabilmente penalizzata da questo tipo di intervento. Il Comune di Bassano, al contrario, non sarà nemmeno sfiorato dal nuovo nastro d'asfalto.
«Anche Romano sarà toccata dall'opera - conclude Olivo - ma credo che di potermi ritenere soddisfatta, perché il nostro Comune trarrà vantaggio da questi interventi». C.Z.
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