Le mani di Trento sulla ferrovia

TRASPORTI. La Provincia trentina è intenzionata ad acquistare la linea che collega il capoluogo a Bassano. Il sindaco ha svelato il piano dei "vicini" durante il Consiglio comunale. «Un'opportunità da non perdere». Tutti d'accordo
21/04/2011
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La Provincia autonoma di Trento vorrebbe acquistare la linea ferroviaria che la collega a Bassano

«La Provincia di Trento ha in progetto di acquistare la tratta ferroviaria della Valsugana, fino a Bassano. È un'opportunità da non perdere, pertanto tutti noi dovremo sforzarci per contribuire alla trasformazione di una linea secondaria in un percorso di prim'ordine».
La notizia, annunciata dal primo cittadino Stefano Cimatti qualche settimana fa, è stata ripresa martedì sera in Consiglio comunale nel dibattito sulla mozione pro-ferrovia presentata dal Pd.
«È fondamentale occuparsi della linea ferroviaria - ha aggiunto il sindaco - per una serie di ragioni di carattere ambientale, ma anche economico e turistico. Il Trentino l'ha capito prima degli altri e, stando a quanto mi hanno riferito i colleghi della Valsugana, la Provincia di Trento ha sviluppato un piano da quaranta milioni di euro per potenziare i collegamenti ferroviari tra il capoluogo e le valli».
L'obiettivo primario, secondo il primo cittadino, è ora agganciare i finanziamenti che potrebbero arrivare per Venezia capitale europea della cultura nel 2019. «A fronte degli indubbi vantaggi garantiti dalla ferrovia - ha aggiunto il sindaco - pare però che il peggior nemico del trasporto su rotaia, più economico ed ecologico, sia il project-financing che guarda all'asfalto della nuova superstrada Valsugana».
Una ferrovia efficiente e rinnovata accorcerebbe di ottanta chilometri l'attuale percorso che i treni merci compiono tra Trento e Venezia, con passaggio a Verona: «pensiamo - ha concluso Cimatti - ai vantaggi che ne deriverebbero per il porto lagunare».
L'intervento del sindaco ha ottenuto il consenso unanime con Nicola Finco (Lega) che ha allargato lo sguardo alla situazione  trasporti in Regione.
«A differenza di quanto accade in altre zone d'Europa - ha detto il rappresentante del Carroccio - il Veneto non prevede ancora un biglietto unificato per tutti i trasporti pubblici. In più è preoccupante l'incidenza dell'inquinamento sulla salute dei cittadini».
Sulla stessa linea anche il commento di Riccardo Poletto (Un'altra Bassano): «Si continuano a costruire nuove strade, che via via consumano il territorio. Per questo non possiamo restare insensibili alla proposta del Pd, anteponendo il bene comune, in questo caso rappresentato dalla ferrovia, agli interessi di parte».L.P.




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