Raid anti-banche del "Veneto Fronte Skinheads"

DI NOTTE. Accessi sbarrati e manifesti
31/10/2010
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Una delle banche prese di mira da "Veneto Fronte Skinheads"

"Chiuso per usura". Questo il cartello che si leggeva con sorpresa ieri mattina in città agli ingressi di alcuni istituti di credito, presi di mira nella notte dai militanti di "Veneto Fronte Skinheads".
Non sono stati provocati danni, ma il gruppo entrato in azione, con un gesto dimostrativo spiegato in un comunicato diffuso alla stampa, ha inteso evidenziare il proprio pensiero sulle banche, accusate di attuare «piratesche condotte - come si legge nel comunicato - manipolando e condizionando l'intero sistema economico e produttivo. Tutti gli istituti di credito si allineano a non concedere più ossigeno alle piccole e medie imprese, agli artigiani o ai commercianti, anche se di fronte a realtà sane e con ordini da evadere, costringendoli a perdere le commissioni e, di conseguenza, i clienti quando a non dover chiudere l'attività». I militanti hanno tirato, accanto ai cartelli, anche delle fettucce biancorosse da cantiere, per sbarrare gli ingressi. L.Z.