All'ultima prova Battaglin (Focus) mette tutti in riga
RALLY. Il marosticense ha conquistato la vittoria nel Città di BassanoHa inseguito per tutta la gara Spagolla e sulla speciale del Grappa è passato in testa con la complicità di una foratura
Tutto il giorno ad inseguire, a rosicchiare secondi preziosi, a recuperare il tempo perduto nelle prime prove speciali. Alla fine tanta tenacia, complice un'inopportuna foratura di Spagolla, è stata premiata e così Alessandro Battaglin ha potuto scrivere per la decima volta il proprio nome nell'albo d'oro del "Città di Bassano". Decisiva s'è rivelata la speciale del Grappa quando la sera ormai allungava le ombre sugli equipaggi ancora in gara. Tra Spagolla, sino ad allora sempre meritatamente in testa alla gara, e il pilota di Marostica, c'erano ancora 8 secondi di distacco. Davanti alle due vetture, una Citroen Xsara per il leader e una Focus per l'inseguitore, poco più di 12 chilometri, quelli decisivi.
Consapevole di giocarsi tutto, Battaglin è scattato fortissimo, incalzato dalle note di Gianni Marchi mentre Mauro Spagolla, navigato da Justin Bardini, ha badato soprattutto a difendere il vantaggio e a non prendere inutili rischi. A metà prova, però, una maledetta foratura gli ha fatto perdere tutto quello che aveva messo in cascina durante il giorno, facendolo scivolare tristemente al secondo posto in classifica, difeso con i denti dall'assalto di Michele Piccolotto, alla fine terzo assoluto.
Battaglin s'è trovato così servito su un piatto d'argento un successo che aveva visto sfumare nelle battute iniziali quando, complice una errata scelta di gomme (rain aperte) a Valstagna e una leggera toccata a Marcesina, lo avevano costretto a lasciare via libera a Spagolla, bravissimo nell'amministrare i secondi guadagnati con una guida pulita e precisa.
Il testa a testa tra i due, che si sono divisi i migliori tempi nelle nove prove cronometrate, è durato tutto il giorno, infiammando i tifosi. Nè Piccolotto nè Gasparotto, pure loro indicati tra i candidati alla vittoria, sono riusciti a inserirsi nella lotta, nonostante la grande voglia di primeggiare, pagando dazio il primo alle gomme e il secondo ad un'inopportuna uscita di strada al terzo passaggio di Marcesina che lo ha costretto all'abbandono.
All'ultimo riscontro, mentre Battaglin esultava per la vittoria, Mauro Spagolla passava davanti ai cronometristi su tre ruote, con un distacco di 2'08". Era resa, ma con l'onore delle armi.
Piccolotto, in coppia con Perin, terzo su Citroen Xsara, ha chiuso a 2'30". Un trionfo per la Hawk racing club di Filippo Bordignon che ha monopolizzato l'intero podio.
Al quarto posto si sono classificati Sartori- Bordin (Ford Focus), davanti a Meneghetti De Col su Renault Clio e a Bianco-Celi, primi nel gruppo N con la Peugeot 207.
Pierdomenico Fiorese (Mitsubishi Lancer Evo) ha fatto sua la settima pioazza mentre Christian Chemin ha stupito una volta di più con l'ottavo posto conquistato al volante di una Clio S 1600.
Roberto Cristiano Baggio
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