Prese con la refurtiva nel passeggino

FURTO. Due nomadi sono state arrestate al Grifone con borsetta, maglia e jeans non pagati. Con loro anche una bimba
03/09/2010
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Arianna Floriani

Inutile tentare dei taccheggi nei centri commerciali nascondendo la merce in un passeggino: i moderni sistemi antifurto non si lasciano intenerire e di regola si finisce arrestati. È quanto accaduto mercoledì pomeriggio alla diciannovenne Arianna Floriani e alla ventitreenne Eleonora Major, entrambe nomadi con residenza anagrafica rispettivamente a Fontanelle, nel Trevigiano, non lontano da Oderzo, e a Levico. Le due donne, note alle forze dell'ordine per piccoli reati contro il patrimonio, hanno preso di mira due negozi del "Grifone", sottraendo prima una borsetta da bimba dagli scaffali di "H&M", poi una maglia e un paio di jeans (valore circa 140 euro) da quelli di "Motivi".
La più anziana delle due aveva portato con sé anche la figlioletta di cinque anni: caricata la bimba sul passeggino, quest'ultimo doveva servire per nascondere la refurtiva e uscire indisturbate. Al passaggio davanti agli allarmi, sono però suonate le sirene e in un batter d'occhi le due donne sono state fermate dal personale di sicurezza. In pochi minuti è arrivata anche una pattuglia del Norm di Bassano: recuperati maglia e jeans (pure strappati, quindi inservibili) le donne e la bimba sono state portate in caserma per la prosecuzione degli accertamenti.
Dalla seconda tranche di controlli effettuati dai carabinieri è emersa la borsetta, cosa che ha ulteriormente aggravato la posizione delle due giovani. Arrestate per furto, sono state portate al carcere femminile di Montorio Veronese dove si trovavano anche ieri in attesa di giudizio. La bimba di cinque anni è stata invece affidata ai nonni materni che l'hanno riportata a casa.L.P.