Infart, città in mano ai writer

L'EVENTO. Da oggi a domenica largo alle performance di alcuni dei più celebri rappresentanti dell' “urban art”
Protagonisti per tre giorni artisti molto conosciuti che hanno lasciato la loro "firma" nelle maggiori città europee
03/09/2010
Zoom Foto
Una delle opere create sui muri dell'ex caserma Cimberle-Ferrari FOTO CECCON

Stanno lavorando già da qualche giorno a colpi di pennello per preparare gli oltre 1300 metri quadri di superficie che da oggi a domenica ospiteranno, rigorosamente in vernice spray, la loro creatività.
Sono gli artisti del collettivo "Infart" che partecipano all'edizione 2010 l'omonima rassegna dedicata all' Urban Art. L' espressione, coniata nel Bronx di New York all'inizio degli anni Settanta, identifica forme d'arte e creatività perlopiù visiva e musicale legate alla vita metropolitana e ai ritmi che la caratterizzano.
Potenza della globalizzazione, oggi la Grande Mela è meno lontana di qualche anno fa, e anche Bassano, in un fine settimana di settembre segnato dalle parole d'ordine "Hello Nasty!" (il tema-sottotitolo di Infart 2010), può sognarsi capitale dell'arte di strada.
Saranno tre i luoghi della città destinati ad accogliere le creazioni di sessanta giovani writer e performer in arrivo da tutta Europa: il castello degli Ezzelini, il garage Nardini e la caserma Cimberle.
«L'elenco dei nostri creativi - dice il responsabile artistico di Infart, Diego Marchiorello - comprende nomi attivi da anni sulla scena internazionale, quali Roa, Bue The Warriors e Steve Locatelli, noti per aver lasciato la loro "firma" nelle maggiori capitali europee».
Assieme a loro, gli spagnoli Zosen, Kenor, H 101 e Saboljealmontaje, che fanno del colore sgargiante il proprio marchio di fabbrica, in linea col codice cromatico della penisola iberica.
Ancora: il transalpino C215, considerato uno dei più produttivi artisti di strada al mondo nonché autentica icona dell'arte urbana francese.
«Tra le decine di artisti che hanno raggiunto nei giorni scorsi Bassano - dicono gli organizzatori - non mancheranno naturalmente gli italiani».
Si firmeranno, come consuetudine, con il loro nome d'arte, spesso una semplice sigla o un numero, i writer attesi in città, componendo un elenco di alias che può dire forse poco ai profani, ma che manda in visibilio i cultori della materia, coetanei o poco meno dei guru del graffito invitati ai piedi del Grappa.
Oggi alle 19, al castello, inaugurazione della mostra di pittura, grafica e scultura "Hello Nasty! Indoor Exibition" e l'installazione video "Allcitywriters".
Domani il programma proseguirà alle 15 (caserma Cimberle) la conferenza "Smash Illegality", con Luciano Mirone, don Luigi Tellatin e i portavoce della cooperativa Locria.
A seguire, dalle 16, "Hello Nasty! Open Space", per ammirare su cornice musicale i writers dal vivo e alle 18 al garage Nardini, "Hello Nasty! Outdoor Rooms" per un'altra immersione nell' Urban Art.
Domenica, dalle 16 a mezzanotte, chiusura a tutta musica, dal vivo e in dj set, e performance di writing, a completare questa grande tre giorni interamente dedicata all'arte metropolitana ma dal sapore squisitamente bassanese.© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenzo Parolin