Storico incontro dei volontari del Vajont e cinque mostre
Dopo aver sistemato tutti gli aspetti logistici legati al raduno triveneto, la sezione Ana "Montegrappa" e il Comune stanno lavorando in queste settimane per ricreare l'atmosfera "scarpona" che tutti hanno respirato a Bassano durante l'adunata nazionale del 2008. Oltre a bardare l'intera città e il Massiccio coi tricolori, sono in programma anche numerose e interessanti iniziative culturali.
I lavori a Cima Grappa sono ormai quasi ultimati e in viale Venezia, dopo le attività di riordino e pulizia, la caserma Montegrappa è tornata a risplendere. Gli alpini l'hanno già ornata con un centinaio di vessilli e stendardi tricolore e dalla fine di questa settimana inizieranno ad imbandierare anche le strade della città. Molto presto in tutte le abitazioni ma anche negli uffici e nei negozi arriverà un numero speciale, completamente dedicato al raduno triveneto, del periodico municipale "In Comune" e proprio ieri sono ufficialmente state presentate le cinque mostre che verranno allestite in città in occasione della festa alpina.
«A palazzo Bonaguro - ha spiegato l'assessore alla pubblica istruzione Annalisa Toniolo - sarà possibile visitare due rassegne dedicate all'opera di soccorso prestata dagli alpini dopo la tragedia del Vajont e dopo il terremoto del Friuli, ma anche due esposizioni sui cimeli della Grande guerra e sui graffiti e sulle scritte lasciate dai soldati o dai civili nelle trincee o sui muri delle case nel periodo del Primo conflitto mondiale».
A palazzo Agostinelli sarà invece di scena "E Bassano andò alla guerra", un prezioso evento espositivo sulla vita in città negli anni 1915- '18. Tutte e cinque le rassegne saranno inaugurate sabato 11 settembre: quelle ospitate a palazzo Bonaguro alle 11 e quella di palazzo Agostinelli alle 18.
«Un altro importante appuntamento importante - ha riferito l'assessore Toniolo - è fissato per le 16.30 di sabato 18 nella caserma Montegrappa. Quel giorno infatti è stato organizzato uno storico incontro tra i volontari che, da tutta Italia, sono corsi in aiuto dei terremotati del Friuli e delle vittime del disastro del Vajont».
Nei prossimi giorni, ha proseguito l'assessore, i 28 ragazzi che a luglio hanno aderito al primo camposcuola alpino organizzato dall'Ana Montegrappa inizieranno "l'addestramento" in vista della sfilata. Come aveva loro promesso il presidente sezionale Carlo Bordignon, i piccoli alpini potranno infatti prendere parte, in fila per sei ed in testa al corteo, alla marcia finale che è in programma la domenica. Marcia che, secondo gli organizzatori, dovrebbe concludersi verso le 14.30.
«Al termine dello sfilamento - ha ricordato Carlo Bordignon - gli alpini e i simpatizzanti potranno pranzare in caserma. I Ristoratori bassanesi hanno infatti garantito che per quel giorno e nella sera precedente potranno distribuire 1800 pasti all'ora.C.Z.
Tweet Segui @GiornaleVicenza