«Rosà soffoca Unica soluzione la bretella ovest»
VIABILITÀ. Un appello sottoscritto dagli abitanti dei dieci quartieri«Traffico oltre i limiti con gravi problemi per la sicurezza e per l'ambiente. E la situazione è destinata a peggiorare con la Pedemontana»
Il problema della viabilità, a Rosà, è molto sentito. Il traffico pesante e incessante soffoca il paese, rende pericolosa la circolazione e problematica la vita nei centri abitati, con un inquinamento costante dell'aria ed un abbassamento della qualità della vita. La situazione, se non saranno trovate alternative alla statale 47, è destinata a peggiorare con la realizzazione della Pedemontana, che comporterà un ulteriore aumento del traffico lungo strade realizzate mezzo secolo fa.
Sul problema prende posizione ora anche la popolazione e lo fa con un documento di Giulio Olivo, coordinatore dei quartieri, sottoscritto dai rappresentanti di dieci rioni: Bonato, Marangoni, Zanchetta, Cà Minotto, Borgo Tocchi, Seminarietto, S. Antonio, Meucci, Rogge e Ponte Paoletti.
«Interveniamo sulle vicende nate dopo il voto del consiglio provinciale e la relativa delibera del consiglio comunale di Rosà che ha richiesto il reinserimento della bretella ovest del Ptcp - sostengono i quartieri - Dopo aver sentito interventi di persone che si presentano come nostri difensori a tutela della salute e del territorio, vogliamo dire la nostra. Non fare la bretella ovest sarebbe un grosso errore. Le frazioni di Travettore e S. Anna ed i relativi quartieri sono spaccate dalla strada che collega Bassano a Stroppari e poi al Padovano. Si tratta di una strada stretta, trafficata e pericolosa che viene molto utilizzata da chi cerca un'alternativa alla statale 47. Si registra il passaggio di numerosi mezzi pesanti che creano rumori, disagio ed inquinamento. Non vogliamo nemmeno immaginare cosa succederà quando entrerà in funzione il casello ovest della Pedemontana, se non ci sarà una strada alternativa».
«Troppe persone - si legge nella nota - vivono ogni giorno i problemi legati alla presenza della Valsugana: inquinamento acustico, smog, difficoltà e pericoli negli spostamenti. La comunità deve confrontarsi con un'arteria trafficata che divide in due il territorio, condiziona la vita, mette a rischio la salute. Sulla Valsugana, si affacciano negozi, chiese, abitazioni, una scuola, un teatro, il municipio, tutto quanto serve ad una comunità. La bretella ovest richiederà il sacrificio di una parte del territorio, ma il futuro ci spaventa molto di più e non possiamo continuare a vivere così. Non si può cancellare con un colpo di spugna il lavoro portato avanti da anni dall'amministrazione comunale di Rosà per risolvere il problema. La proposta della bretella est ci riporta indietro di trent'anni e non risolve i problemi. Non ci sono varchi per questa proposta, a meno che non si voglia procedere all'abbattimento di abitazioni. I quartieri Borgo Tocchi, Cà Minotto e Seminarietto sono già pesantemente interessati dagli espropri per la Pedemontana. Il collegamento da Mussolente con la strada del Santo non è una novità e non risolve i problemi ad ovest, compresi quelli legati alla presenza dei centri commerciali. Non c'è più tempo per discutere perché i lavori della Pedemontana partiranno presto».© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mario Baggio
