Perplessità anche in seno al Consiglio comunale

29/07/2010
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Il traffico della futura Spv si riverserà anche su Rosà

Il progetto della strada di collegamento verso Padova, destinata, se realizzata ad ovest, ad avvicinare Bassano anche a Vicenza, rimane l'argomento del giorno
In attesa del consiglio comunale straordinario convocato per domani, resta acceso il dibattito relativo alla "bretella ovest", stralciata dal Piano territoriale di coordinamento provinciale e ritenuta fondamentale dalle categorie produttive e da diciotto Amministrazioni del Padovano e del Vicentino.
Dal punto di vista specificamente politico, merita attenzione la battaglia in seno alla Lega nord, che vede contrapposta l'ala del Carroccio fedele all'europarlamentare Mara Bizzotto (in concreto Tezze e Bassano) e le Amministrazioni Lanzarin (Rosà) e Bitonci (Cittadella)
La prima è contraria alla realizzazione della bretella ovest mentre le seconde sostengono a spada tratta il nuovo segmento stradale.
Non mancano i distinguo neppure entro la maggioranza che in città sostiene Stefano Cimatti.
Il sindaco, nell'incontro di lunedì scorso a San Lazzaro, più che per l'est o per l'ovest si è dichiarato favorevole alla realizzazione in tempi congrui di un più rapido collegamento verso Padova. Il "dove" sarà indicato dal consiglio comunale.
La soluzione a ovest, tuttavia, non piace al consigliere comunale Giovanni Battista Sandonà, che preferirebbe una soluzione legata alla strada del Santo e ai progetti che da tempo insistono su di essa.
«Occorre una riflessione amministrativa libera e legata al territorio – dice il rappresentante dell'Udc – ed è giusto che gli amministratori locali lottino per avere un collegamento nord-sud. È vero poi che la statale 47 è ormai congestionata, tuttavia non è detto che la bretella debba collocarsi a ovest. Se così sarà, vorrà dire che c'è stata una precisa scelta politica, in parte già anticipata».
«Sono contrario alla bretella a ovest – aggiunge Sandonà - e propendo per metterla ad est per ragioni di natura ambientale, economica e di interesse della cittadinanza. L'ipotesi est non è campata in aria: ci sono studi che i tecnici dei comitati spontanei hanno utilizzato ed esibito».
«La bretella est - prosegue Sandonà - costerebbe meno, sarebbero minori gli espropri e i contenziosi. Essa consentirebbe, soprattutto, risparmi sensibili nella tutela dell'ambiente. Non andrebbe, tra l'altro, a colpire il Parco delle rogge, uno spazio verde che di fatto interrompe la conurbazione unica cioè la distesa di cemento e casermoni tra lo zoccolo pedemontano bassanese e i paesi di pianura. Se rompiamo con il tracciato ovest della bretella il parco, svuotiamo alla base il progetto di città per i prossimi vent'anni. Un costo alto che, forse, oggi molti non colgono».
Sulla stessa linea le considerazioni di Paola Facchinello, critica anche su questioni di metodo.
«C'erano sessanta giorni di tempo – dice la rappresentante di Un'altra Bassano – per presentare osservazioni al Piano provinciale e noi che facciamo? Convochiamo un Consiglio straordinario a cinque giorni dalla scadenza, fissata il 4 agosto, per discutere un documento fondamentale dimenticandoci dei principi di trasparenza, collegialità e partecipazione che dovrebbero essere il cardine di questa Amministrazione». L.P.