«Il comparto del legno rischia di scomparire»

29/07/2010
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Fabiola Carletto

Se non si correrà ai ripari, dopo le ferie il comparto del legno a Bassano inizierà a scomparire. Come un tarlo insistente e tenace, la crisi globale ha rosicchiato spazi di mercato e margini di guadagno e sta seriamente compromettendo un settore fino a pochi anni fa considerato trainante per l'economia del comprensorio.
A lanciare l'allarme è Fabiola Carletto, responsabile locale della Cgil, che nella sua analisi generale della situazione economica, sottolinea le condizioni, piuttosto preoccupanti, delle imprese operanti nell'ambito della falegnameria, della carpenteria in legno e del mobile in stile. Una categoria, quest'ultima, che un tempo poteva ritenersi il fiore all'occhiello dell'imprenditoria comprensoriale.
«L'idea del distretto non è stata capita - osserva la sindacalista - e oramai i titolari delle aziende hanno fatto ricorso a tutti gli ammortizzatori sociali a loro disposizione, compresa la cassa integrazione in deroga, rivolta principalmente agli artigiane e alle ditte con meno di cinquanta addetti».
Carletto non nasconde quindi la sua preoccupazione per le decine di imprese che, dopo la pausa estiva, con molta probabilità di troveranno costrette ad avviare procedure di riduzione del personale e di chiusura».
E tra di esse, a quanto rimarca la portavoce della Cgil bassanese, vi sono anche ditte storiche, molto note anche al di fuori dell'ambito locale. C.Z.