Gruppo alcolisti anonimi Storie di dolore e speranza

SOCIALE. Festeggiati i 31 anni di attività del sodalizio
11/03/2010
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L'alcolismo è una piaga aperta anche nel Bassanese

A trentun anni di distanza dalla fondazione, il gruppo degli alcolisti anonimi di Bassano ha invitato i suoi membri e tutte le persone vicine al sodalizio ad un incontro pubblico.
Un appuntamento organizzato per celebrare il trentunesimo anno di attività dell'associazione e per portare ai bassanesi le testimonianze di quanti sono riusciti a liberarsi dalla schiavitù dell'alcol e ad iniziare, grazie all'organizzazione, una nuova vita. Moltissime persone si sono quindi date appuntamento all'istituto Scalabrini per ascoltare i racconti, toccanti e commoventi, dei tanti ex alcolisti aiutati dal gruppo e per riflettere sul tema proposto per la giornata dai promotori dell'iniziativa, ossia "accettare, per imparare a vivere".
Erano presenti anche il primario del Pronto soccorso di Bassano Claudio Menon, il dott. Chiodini, il sen. Pietro Fabris, il sindaco di Nove Emanuele Bozzetto e l'assessora provinciale Maria Nives Stevan, che ha portato i saluti del presidente e della Giunta e ha rivolto un caloroso augurio alle persone presenti.
«Ognuno di voi si porta addosso una storia fatta di grande sofferenze e di dolore - ha sottolineato - una storia che il coraggio, la forza di volontà, la fiducia e anche la fede hanno saputo trasformare in una vita nuova».
«Voi siete l'esempio che ogni persona è uno scrigno di grandi potenzialità e di infinite risorse - ha proseguito - Basta tirarle fuori. Non è facile, perché c'è un demone, l'alcol, difficile da sconfiggere, ma soprattutto ci sono pregiudizi, luoghi comuni e muri da abbattere. Sopportare tutto ciò e reagire vittoriosamente è la più bella risposta che potevate dare». C.Z.