«Quando l'ho preso per mano ho capito subito che era già morto»

LA TESTIMONIANZA. Il drammatico racconto di uno dei compagni di lavoro della vittima
10/03/2010
Zoom Foto
I colleghi di Gino Bortolon ieri mattina dopo la tragedia

Dirigenti e dipendenti dell'Etra sono scossi. La tragedia che ha colpito il loro collega Gino Bortolon, 39 anni, di Mussolente, rimasto stritolato dai rulli di un macchinario l'altra sera verso le 22, ha lasciato tutti attoniti. Stanno soffrendo in modo particolare i turnisti che stavano lavorando assieme a Gino. A fianco della vittima c'era Claudio Lazzarotto che, impotente, in un attimo ha visto sparire il collega, trascinato e schiacciato dai rulli che servono per smuovere il compost. In un'altra postazione, a circa 200 metri dal luogo della disgrazia, si trovava anche Angelo Crestani, che abita vicino al megadigestore.
«Ho sentito - racconta ancora sotto choc Crestani, da sei anni dipendente dell'Etra - le urla di Claudio, il quale pochi istanti dopo mi ha chiamato con la radio che abbiamo in dotazione. Sono accorso e Lazzarotto mi ha indicato il posto nel quale era finito il collega. Diceva: "È là, è là». Ho visto Gino, era a terra. L' ho preso per una mano e ho subito capito che era già morto. Ho chiamato a casa il responsabile di turno, il quale a sua volta ha allertato i soccorsi. Claudio Lazzarotto sembrava quasi impazzito».
«Gino - aggiunge Crestani - era con noi da un anno, era affidabile, molto attento, disponibile. Non so cosa possa essere accaduto. Purtroppo è andata così. I sanitari hanno detto che la morte è sopraggiunta in pochi secondi».
Gli inquirenti e il personale dello Spisal stanno mettendo a fuoco le varie fasi che hanno provocato la tragedia. Sono aspetti burocratici che, seppure fondamentali perché potranno evitare il ripetersi di fatti analoghi, lasciano il tempo che trovano, per chi ha vissuto la drammatica esperienza.
Gino Bortolon era riuscito in poco tempo a diventare capoturno per la sua capacità e la sua attenzione. La dedizione al lavoro probabilmente gli è stata fatale. Voleva far ripartire il macchinario bloccato. Un gesto che ha pagato con la vita.
Lucio Zonta

Lucio Zonta