Forse sono dell'Est Europa i banditi della tabaccheria di via Gaidon

LA RAPINA. Il titolare, che aveva con sé la figlia di sei anni, racconta le sequenze della razzia
10/03/2010
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Francesco Bresolin, il tabaccaio rapinato. FOTO DI GIANCARLO CECCON

Forse sono dell'Est Europa i banditi che l'altra sera verso le 19 hanno messo a segno la rapina ai danni della tabaccheria di via Gaidon, 35 a S. Giuseppe di Cassola, della quale è titolare Francesco Bresolin, 35 anni, che abita vicino all'esercizio commerciale. Il bottino quantificato, in un primo tempo in circa 700 euro, potrebbe però essere più rilevante. Quando i malviventi hanno fatto irruzione, nella tanaccheria c'era anche la figlioletta di sei anni del commerciante.
«Avevano il volto travisato con un passamontagna e uno - ricorda Francesco Bresolin - portava la pistola, ma l'ha tenuta dentro la cintura. Un malvivente è rimasto di fronte al banco, l'altro s'è diretto verso il cassetto con i soldi e li ha presi. Ne voleva ancora. «Se non ce li dai, mi ha detto, ti pestiamo». Io ho risposto che non avevo altro denaro. Ha parlato anche il complice, ma non ricordo le parole che ha pronunciato». La rapina s'è consumata in pochi minuti.
«I due - ha aggiunto Bresolin - sono scappati, ma non ho visto da che parte, perché mi hanno fatto sedere sul pavimento. La bambina invece è rimasta in piedi
Le indagini condotte dai carabinieri di Bassano e della stazione di Romano non hanno dato finora esito. L.Z.