Gli "Amici della montagna" hanno messo radici in Regione
INIZIATIVA. La proposta di Emilio Bertan, presidente delle sezioni venete del Cai, ha trovato ampi consensiFinozzi: «Una proposta utile per aiutare la nostra terra» Soci tutti i consiglieri vicentini. Giuliana Fontanella vice presidente
Mesi di incontri, contatti, riunioni, sottraendo tempo al lavoro e alla famiglia ma alla fine ce l'ha fatta. Il bassanese Emilio Bertan, presidente delle sezioni venete del Cai, è riuscito a dar vita al gruppo "Amici della montagna" che raccoglie consiglieri, ex e assessori della Regione, sulla falsariga di quanto già avviene in Parlamento e in Piemonte.
«Ho trovato sin dall'inizio un grande appoggio da parte di Marino Finozzi, entusiasta della proposta e conoscitore delle problematiche della montagna, - spiega Bertan - il quale è riuscito a coinvolgere i colleghi, facendo leva sulla tradizione del Veneto e sulle nostre montagne, fra le più belle in assoluto. Non è stato difficile, per Finozzi, suscitare l'attenzione e l'interesse di assessori e consiglieri, inseriti in tutto l'arco costituzionale».
Il gruppo è composto attualmente da 35 persone ma è destinato ad ingrossarsi.
Nelle scorse settimane, a Venezia, c'è stata la prima riunione per approvare il regolamento ed eleggere il presidente e i due vice.
Poche le formalità e unanime la decisione di affidare la guida del gruppo all'ex assessore Floriano Prà, bellunese, e la vicepresidenza alla vicentina Giuliana Fontanella e al veronese Alberto Tomiolo.
Marino Finozzi ha espresso soddisfazione per il buon esito dell'iniziativa alla quale - ha precisato - «abbiamo creduto fin dall'inizio, ritenendola uno strumento di dibattito e di proposta utile per aiutare la nostra montagna, intesa come ambiente fisico da salvaguardare, come contesto economico da valorizzare e sviluppare, come abitanti sui quali investire perchè possano continuare a presidiare una realtà tanto preziosa quanto fragile».
Della necessità di utilizzare tutte le opprotunità per «dare voce alla montagna e a chi in montagna vive e lavora» ha parlato anche Emilio Bertan, il quale ha sottolineato che la montagna a cui pensiamo «non è una riserva indiana o una bella cartolina di natura morta o peggio ancora un luna park ad uso e consumo della pianura e della città. Al contrario dovrà essere sempre di più un luogo dove la gente possa ritrovare la propria identità, le proprie tradizioni e la dignità di cittadini di questa regione e di questo paese».
«L'associazione - ha aggiunto Bertan - persegue la promozione e la sensibilizzazione dell'azione legislativa al fine di valorizzare la montagna veneta in relazione alle altre aree montane delpaese e dell'Europa. In tal senso l'associazione si impegna a rafforzare la "governance" dei territori montani con l'obiettivo di promuovere uno sviluppo sostenibile, migliorare la qualità della vita degli abitanti favorendone la permanenza in loco, conservare e perpetuare le culture e le tradizioni delle montagne, proteggere il fragile ecosistema, assicurare la salvaguardia del territorio e la difesa del suolo».
Al gruppo hanno già dato la loro adesione tutti i consiglieri regionali vicentini e l'assessore Elena Donazzan.
Roberto Cristiano Baggio
Roberto Cristiano Baggio
