VICENZ@NETMUSIC DICE 33
L'EVENTO. L'undicesima edizione della rassegna musicale promossa e organizzata da Il Giornale di Vicenza è al nastro di partenza con il completamento della griglia dei partecipanti
07/04/2011 Francesca Danda
VICENZA
Vicenz@NetMusic dice 33. Tanti sono i gruppi musicali che hanno candidato una loro canzone all'undicesima edizione della rassegna promossa dal nostro giornale assieme a Comune e scuola di musica Thelonious, con la collaborazione di Sabotage Bar, Ferrock, Rockando, UnoTv e Lost in Space studio.
Chiuse le iscrizioni la scorsa settimana, la rosa di partecipanti, rigorosamente vicentina, attende ora di sapere i nomi di chi entrerà a far parte dei "magnifici 20" finalisti 2011 che potranno far conoscere la loro musica attraverso carta stampata, web e concerti dal 21 aprile al 30 maggio.
Prima però i "nostri" 33 dovranno passare al vaglio dell'apposita giuria critica, che si riunirà martedì 5 aprile per ascoltare attentamente tutti i brani iscritti. Sono 9 quest'anno gli addetti al settore che avranno l'arduo compito di selezionare le band emergenti più meritevoli: un team di esperti attivi in campo musicale a diverso titolo, che garantiranno un giudizio competente e variegato, viste le molteplici specificità in campo.
Prima di tutto quella artistica, con la presenza di musicisti a tutto tondo come Davide Pezzin, bassista negli anni di molti big italiani tra cui L'Aura e Cristiano De Andrè, Sabrina Turri, cantante e musicista rock con all'attivo molteplici progetti (Regno di Schiena, Tribossa e altri) e Dario Bedin, quotato dj nostrano che anima la movida notturna sotto il nome di Dax Dj.
A seguire la componente giornalistica, con due firme de Il Giornale di Vicenza, Stefano Rossi e Eugenio Marzotto, che da sempre si occupano di critica musicale. Senza dimenticare la compagine tecnica, costituita da Sergio "Fox" Volpato, Arci, Giulio Gatto, musicista e responsabile del Lost in Space Studio di Montecchio Maggiore, Giovanni "Pepo" Todescato, musicista e proprietario del rock bar Sabotage, e Alessandro Padrin, direttore artistico del Ferrock. Gente che, per diletto e professione, di musica ne ascolta e seleziona parecchia tutti i giorni.
Dopo aver sbirciato il materiale d'iscrizione delle band, però, ci preme consigliare alla squadra critica di quest'anno di munirsi di pazienza e
spirito rock'n'roll. La seduta della giuria si preannuncia infatti animata e ritmata, visti i generi musicali delle band in lizza. Come sempre il rock è preponderante, in tutte le sue sfumature post, alternative, punk e hard, e numericamente consistente è il comparto "pesante", tipicamente vicentino, capitanato dal metal e dall'hardcore. Seguono poi a ruota alcuni artisti più votati alla melodia, contraddistinti dall'etichetta "pop", mentre per il secondo anno consecutivo mancano all'appello lo ska-reggae ed il folk. Unici voli pindarici, una band funky-blues fusion e una formazione dedita all'elettronica, assieme ad un gradito timido ritorno delle sonorità anni '90, con un paio di gruppi spassionatamente grunge.
Una bella miscela, insomma, che conferma le tendenze rockettare delle band emergenti nostrane e che, per la prima volta, inverte la tendenza di dispersione geografica dei giovani partecipanti: quest'anno la città (e limitrofi) batte la provincia, a dispetto della passata latitanza di gruppi cittadini.
Buon lavoro alla giuria, quindi, e buon ascolto
nel segno del rock vicentino.
Web, carta stampata, concerti dal vivo, video, feste rock… l’unica vetrina multimediale riservata alle note emergenti made in Vicenza. Da sempre con un unico imperativo: solo musica originale!
