giovedì, 24 maggio 2012

Plastic Smile e Minerva La grinta del grunge

VICENZ@NETMUSIC. Al Sabotage due band votate agli anni Novanta


La maratona dei “live” con i venti finalisti della rassegna del GdV ha riscosso un grande successo

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01/06/2011 Francesca Danda
VICENZA
Si è conclusa con successo la maratona live di Vicenz@NetMusic. Giovedì scorso al Sabotage Bar si sono confrontate sul palco le ultime due band finaliste di questo 2011, che gli organizzatori hanno abilmente messo in serbo per il finale…. Sì, perché il grunge multiforme esibito sul palco da Plastic Smile e Minerva ha chiuso in bellezza la stagione dal vivo di questa undicesima edizione, con un concerto contrassegnato da gusto musicale e grinta sulla scena.
Alle 22 attaccano i Plastic Smile e un dato è immediatamente chiaro: i ragazzi spaccano. Di musica anni '90 devono averne ascoltata a palate e la lezione di Seattle è entrata loro nel sangue. Seppur giovanissimi (età media 18-19), Tommaso Renso (voce), Marco Carmignan (chitarra), Lorenzo Valè (chitarra), Edoardo Ferrio (basso) ed Elia Tonellotto (batteria) sul palco propongono un repertorio quasi del tutto originale, che affonda le radici nel sound grunge per spaziare tra il cross over e lo stoner, e che in un tripudio di volumi e intensità riporta indietro nel tempo e colpisce a dovere gli amanti di genere. Suono d'insieme compatto, assoli di chitarra, linee di basso in primo piano, batteria "sporca" e creativa, voce potente e ruvida quando serve (che i Plastic Smile condividono con un'altra band finalista 2011, gli Hard Lemons). La loro performance convince e trasmette energia, anche grazie ad una buona presenza scenica che non dimentica di esibire gli eccessi tipici del grunge, dalla frenetica esaltazione fisica ai virtuosismi strumentali. Unica pecca, a nostro parere: per tutto il concerto non ci (e si) danno tregua, con un muro sonoro al massimo che avrebbe guadagnato dalla proposta di qualche ballade, qua e là, per rallentare… Eccesso di slancio, ma perdonabile.
Con il secondo set si ritorna in Italia, a quel gusto grunge alternativo che, sempre in quegli anni, è stato sdoganato in patria grazie a interpreti quali Marlene Kuntz e Verdena. E ci sta, perché i Minerva negli anni '90 avevano l'età giusta - quella in cui il walk-man lo si portava anche sotto le coperte - per assorbire appieno le sonorità in circolazione nell'ambiente più alternativo.
Marco Barbieri (chitarra e voce), Daniele Bertuzzo (basso) e Francesco Lorusso (batteria) sono musicisti maturi, ricercati nello stile e solidi nella tecnica. Il repertorio che propongono al pubblico assorto del Sabotage è tutto originale e cantato in italiano, capace di alternare intensità sonore mutevoli e coinvolgenti. Certo, i loro riferimenti sono evidenti e i tre non fanno nulla per discostarsene (tranne forse in un pezzo strumentale alla Mogwai, che ci è rimasto in testa), ma con grande carisma espressivo i Minerva sono capaci di trasporre il tutto su di un piano personale. Distorsioni, effetti, divagazioni sul tema, sospensioni e tormenti: un linguaggio musicale scuro, ricercato e d'impatto, che genera mondi "altri", e lascia il Sabotage immerso in una dimensione piacevolmente onirica.
Ma torniamo alla realtà: i live della rassegna promossa dal nostro giornale, Comune di Vicenza e Scuola di musica Arci Thelonious per il 2011 sono finiti. O perlomeno quelli che compongono la fase di gara, poiché i festival estivi di Ferrock e Rockando attendono di conoscere i vincitori che saliranno sui loro grandi palchi a giugno e luglio. Lubnedì 30 maggio si chiuderanno le votazioni, che decreteranno il gruppo NetMusic 2011 più apprezzato dal pubblico, mentre nei giorni successivi verranno comunicati i nomi delle band scelte nelle altre sezioni di gara, quelle "critiche", che sono ben tre.
Che vinca il migliore quindi, anche se per i diversi "giudici" non sarà affatto semplice decidersi tra una nutrita rosa di band che, lo ribadiamo, quest'anno ha sorpreso per un livello qualitativo fuori dal comune.

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