I Paper Knife osano e i Reddish Balcony sanno convincere
VICENZ@NETMUSIC. Serata con due band ok
La terza data al Sabotage ha dato una sferzata energetica ai live
05/05/2011 Francesca Danda
VICENZA
Largo ai giovani. La terza data di Vicenz@NetMusic live@Sabotage ha dato una sferzata energetica alla sezione dal vivo, accendendo i microfoni sulla musica di due gruppi figli degli anni '90. Solo anagraficamente però, perché Paper Knife e Reddish Balcony, con i loro sound rispettivamente prog e hard, hanno sfoggiato un rock d'annata, con tutti i crismi di genere, che ha coinvolto parecchi dei presenti.
Comiciamo dai Paper Knife, i primi ad esibirsi. Loris Dal Santo alla voce, Davide Mogentale alla chitarra, Stefano Matterazzo alle tastiere, Stefano Carollo al basso e Massimiliano Busin batteria: cinque musicisti appena maggiorenni che propongono un repertorio originale costellato di influenze hard e progressive rock. Brani interminabili, volumi altissimi, chitarra in primo piano, assoli e virtuosismi. Il tutto unito ad un grande entusiasmo nel ripescare modelli di musica anni '70, a cui sono legati a filo doppio. Certo, la tecnica non è impeccabile, ma vista la giovane età i margini di miglioramento sono palpabili. Soprattutto considerando che, seppur poco navigati, i Paper Knife sperimentano ed osano, cercano di andare al di là della semplice forma canzone e sviluppano i temi musicali con cambi ritmici e variazioni riuscite. Senza contare che non è facile interpretare i cavalli di battaglia dei Deep Purple, cosa che i cinque sanno fare in modo convincente.
Salgono poi sul palco i Reddish Balcony, altra bella scoperta della serata, che sin dall'attacco convincono tutti i presenti a restare ad ascoltarli nonostante le ore si facciano piccole.
La seconda formazioneconta all'anagrafe un paio di anni in più rispetto alla precedente e dimostra infatti una maggiore solidità d'esecuzione ed una buona presenza scenica: non a caso Laura Squarcia (voce), Matteo Crestanello (chitarre), Alessia Piva (tastiere), Alexander Bursuc (basso) e Andrea Zordan (batteria) suonano assieme dal 2007. La loro scaletta prevede solo brani inediti, eseguiti con un sound compatto dalle forti connotazioni hard rock e grinta da vendere. Sebbene l'intero gruppo esibisca un alto livello strumentale ed un ammirevole affiatamento, colpiscono in modo particolare le due rappresentanti del gentil sesso: una voce potente e pulita, anche negli acuti, ed una tastiera creativa e mai banale a tessere la melodia. Anche con i Reddish Balcony, in definitiva, si rimane nei '70, ma senza cadere nel nostalgico grazie alla modernità di alcuni spunti.
Il prossimo appuntamento con i live dei finalisti NetMusic 2011 si preannuncia tosto. Ad esibirsi saranno infatti i due gruppi più spiccatamente metal del contest: i Phobic Pleasure (thrashdeath horrible core) e gli Under Black Stars (post hardcore). Domani alle 21.30, in viale dell'Industria.
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