Famila stellare Comense ko e punta lo scudetto
A1 DONNE. Le arancioni conquistano la bella e approdano alla finale. Schio parte male ma cresce e macina le avversarie Cohen espulsa però non salterà le sfide conclusive
Paolo Terragin
SCHIO
Schio c'è. Ci sarà per l 'undicesima volta, non poteva mancare a questo appuntamento con la storia. È finale scudetto, sofferta ma meritata.
Niente tatticismi o sorprese: Lasi e Barbieri confermano i quintetti delle precedenti sfide, solo che questa volta le arancioni sembrano imboccare la strada giusta.
È un parziale di 7 a 0 con Como che arranca. Il primo punto lariano arriva su tiro libero dopo 2'30", ma è il punto che risveglia la squadra. Mairano infila la tripla ed è l'inizio di un parziale di 10 a 0 per Como. Lasi cambia ma il Famila subisce ancora , altra bomba, questa volta di Benko (11-13) a 2'19" e la tripla di Maiorano per il finale di quarto preoccupante 13-18.
Deve aver sussurrato qualche parolina magica, Maurizio Lasi nel breve intervallo. Squadra trasformata. Jalcova punge dal perimetro lungo e inizia l'avvicinamento al Como. Stratosferico Famila: Jalcova da tre, poi Cohen, una meraviglia. Como è costretto a chiamare due time out consecutivi, ma nulla può fare contro l'urto d'onda arancione: parziale da brivido, 18 a 0 per Schio, questa volta sì formato scudetto. All'intervallo il Famila è avanti 35 a 22.
A 5'24" dalla fine del terzo atto un rassicurante 45-29 per il Famila mette tutti d'accordo anche se Como punta molto si tiri da tre per avvicinarsi alle arancioni. Ultimi minuti di sofferenza, il +11 è una garanzia ma Como ha sette vite.
A 6'49" dalla fine il fattaccio: Cohen espulsa dopo aver commesso il secondo fallo antisportivo (ma quanti ne ha fatti Como?); il Famila non si perde d'animo e dilaga, amministrando i 20 punti di vantaggio. Vince 71 a 52 ed è finale scudetto.
Come premio Maurizio Lasi si becca un bel bacio dalla moglie Chiara, ma anche tante pacche sulla spalla dai tifosi e dal presidente Marcello Cestaro: «Abbiamo vinto anche per lei, presidente - gli dice il tecnico - certo che oggi abbiamo davvero giocato con il cuore...»
Ma anche con il cervello e i polmoni, gli facciamo notare. «Sì è vero, tutte hanno giocato una grande partita, non era facile, hanno dato tutto quello che avevano contro una squadra che è venuta qui per vincere, una squadra tosta che giocava duro. Tutte hanno tirato fuori la loro qualità».
Anche Liron Cohen che è stata espulsa per i due falli antisportivi commessi, ma mercoledì ci sarà. P.T.
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