martedì, 21 maggio 2013

SPORT

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Longobardi, tentazione Rimini

CALCIO SECONDA DIVISIONE. La corazzata della categoria punta con decisione sull'attaccante, che tra l'altro è un ex. Il centravanti è nel mirino dei romagnoli. Ma il Bassano non lo mollerà tanto facilmente
28/07/2012
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Longobardi in azione

Battezzata presto e bene come novella regina della prossima C2, il Rimini si mette subito avanti coi lavori, avviando già a luglio il suo faccia a faccia con Bassano senza aspettare settembre e il pallone autentico. Ieri i romagnoli hanno messo nel mirino Christian Longobardi, il centrattacco titolare dei giallorossi. Lo vogliono loro che peraltro l'hanno già avuto tre anni fa in C1 e adesso contano di riagganciarlo. Anche perchè l'operazione consentirebbe agli adriatici di potenziarsi indebolendo una rivale diretta, molto più che il massimo. I biancorossi provano a innescare il moto degli affetti: il giocatore ha casa e famiglia a Cesena, l'idea potrebbe stuzzicarlo eccome, non fosse altro che Christian è legato al Soccer Team sino al 2013, a Bassano sta benone e soprattutto il suo contratto non è proprio il più leggero della categoria, particolare che il Rimini deve sempre tenere ben presente.
D'altro canto, Seeber in prima linea non ha fatto prigionieri, non esistono incedibili là davanti dove sono persino in troppi, a patto però che la contropartita sia adeguata e oggi questa contropartita non esiste. Non solo: Longobardi ha iniziato il ritiro in gran spolvero, Rastelli sta apprezzando tanto la dedizione che gli esiti pratici palesati dal Toro virtussino, il quale muore dalla voglia di riscattare a suon di gol l'annata balorda che è costata la retrocessione al piano di sotto. Fuori dai denti: se Longo non va minimo in doppia cifra sarebbe una delusione senza confini: nell'ultima apparizione in C2 a San Marino ne ha stampati 16, qui può certamente autografarne 10 o 12, perchè i 6 timbrati nell'ultimo torneo sono pochissima cosa per chi il campionato precedente in C1, ancora da queste parti, 6 li aveva collezionati in metà stagione. Anche perchè lo sfondatore campano è il finalizzatore ideale nel 4-3-3 rastelliano, il modulo che gli si attaglia meglio. Christian è una punta che deve colpire guardando la porta e non dandogli le spalle. Non è un caso che due anni fa, quando Jaconi schierò il 4-3-3 a Crema, Longo deflagrò con una doppietta imperiosa che valse il raid in Lombardia. Con due esterni che graffiano e incidono, questo in area banchetta.
«Ufficialmente non mi è giunta alcuna richiesta per ora - chiarisce Seeber - nel preciso momento in cui arriverà ne parleremo, ma per adesso lui è con noi e non si muove». Longobardi, Gasparello e più defilato Maistrello, si giocano la maglia numero 9. Semmai il partente nell'affollatissimo reparto avanzato è Guariniello, un altro che però non dispiace a Rastelli e che se va via è per uno scambio conveniente anche per Bassano. E su Lorenzini trasformato a stabile centrale di retroguardia, Seeber è perentorio. «Edoardo è ragazzo tatticamente duttile, ma credo che in mezzo alla difesa sia soltanto una soluzione di emergenza». Ricevuto: un'altra sentinella di retrovia la firmano di sicuro.

Vincenzo Pittureri




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