lunedì, 20 maggio 2013

SPORT

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Malonga ancora a segno ma il pari arriva subito e il Vicenza si accontenta

LA PARTITA. Un punto per i biancorossi in casa della Juve Stabia. Tre gol in due gare per il bomber. Tante emozioni all'inizio: primo gol al 7', Scognamiglio replica al 17' Nella ripresa succede poco: la squadra di Breda governa e controlla
10/09/2012
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Il gol del provvisorio vantaggio è stato segnato da Malonga, alla terza rete in due gare. EDITORIAL REPORT

Castellammare di Stabia. Partiamo da Malonga? Dove aveva finito ha ricominciato. Dopo la doppietta rifilata al Cesena all'esordio ha infilato anche la porta della Juve Stabia a pochi minuti dal via. Habemus bomber? Calma, è opportuno attendere, ma il franco-congolese intanto ha segnato di nuovo e meglio proprio non poteva cominciare. Con lui ha iniziato benissimo anche la squadra, schierata da Breda con una formazione che dire offensiva è ancora poco. Senza Gavazzi, con Rigoni ancora ai box e i tre ex doriani da attendere (Padalino, Semioli e Laczko in Nazionale), cosa s'inventa Breda? Il debutto a sorpresa da titolare di Plasmati in coppia con Malonga, Pinardi e Misuraca interni di centrocampo e sulla due fasce Mustacchio e Di Matteo. Vicenza votato all'attacco. E in effetti l'avvio è sul velluto: azione in verticale sulla destra di Mustacchio, finta di Plasmati e gol di Malonga. I biancorossi padroni del campo (sintetico e, a detta dei giocatori di Breda, pessimo perchè di vecchia generazione e dai rimbalzi del tutto imprevedibili) danno l'idea di poter sfondare ancora contro un avversario tramortito, modesto e reduce da due sconfitte. Ma l'attimo, si sa, è fuggente. C'e' qualche imprecisione di troppo, un pizzico di mancanza di cinismo e insomma il Vicenza non uccide la partita. Anzi, dà modo alla Juve Stabia di riaprirla. Una palla alta non viene allontanata come dovrebbe da Pinsoglio, rimane in area a portata di Scognamiglio che aggancia il pari una decina di minuti dopo il blitz di Malonga. Così sparisce un po' la baldanza del modulo offensivo e, mutata la condizione psicologica, subentra qualche sofferenza sulle fasce, dove Mustacchio e Di Matteo faticano in copertura. Ma al tirar delle somme fino al 90' Pinsoglio rischia poco o niente e per la verità anche il Vicenza combina poco o nulla in avanti. Il caldo d'altra parte è torrido, le forze via via calano e la condizione di tanti biancorossi è ancora lontano da quella ottimale, come l'intesa in un gruppo molto rinnovato nell'ultimo periodo. Inutile correre rischi, il Vicenza governa e porta a casa: il punto e anche l'indicazione di essere su una buona strada quanto ad atteggiamento e personalità.  Ottimi segnali perchè sabato al Menti arriva il Verona, che con la Reggina ha conquistato il suo primo successo in campionato.      Oggi, alle 11 a Isola, è prevista la ripresa degli allenamenti. Sono da verificare le condizioni degli infortunati, in modo particolare di Rigoni e di Brighenti, uscito ieri per una contusione a una gamba. Gavazzi rimarrà ai box: è escluso che possa essere recuperato per la gara  col Verona. Semioli è atteso a breve, Laczko è impegnato con la nazionale ungherese, Padalino è alla ricerca della giusta condizione.

Massimo Manduzio

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