lunedì, 20 maggio 2013

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Padalino si lancia: «Il Vicenza per me è un trampolino»

CALCIO SERIE B. Parla il primo dei tre giocatori giunti dalla Sampdoria. «A gennaio un doppio strappo, ho ancora un dolorino Ma ora ho tanta voglia di far ripartire la mia carriera»
08/09/2012
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Marco Padalino, 28 anni, è uno dei tre giocatori giunti dalla Sampdoria. Cerca rilancio dopo un infortunio

Dei tre sampdoriani che il Vicenza ha appena tesserato Marco Padalino è stato il primo ad arrivare, anzi e già entrato nel nuovo gruppo e ha anche disputato l'amichevole di giovedì, così da valutare le sue condizioni. Padalino lo racconta senza tanti giri di parole il difficile anno appena trascorso: «Il 14 gennaio a Padova mi sono infortunato, non una cosa da poco e da lì è stata dura».
Che tipo di infortunio ha avuto?
«Doppio strappo muscolare al bicipite femorale destro, adesso è tutto a posto però avverto sempre un leggero dolorino, ci sta, lo so che ci devo convivere».
Però lei stamattina (ieri per chi legge ndr) ha fatto una risonanza magnetica.
«Sì ma per scrupolo, un controllo, è tutto a posto, posso giocare, il fatto è che non posso essere allenato al meglio vista l'estate che ho passato».
Cioè?
«La Sampdoria ha messo molti giocatori fuori rosa tra cui appunto io e lo stesso Semioli, quindi non abbiamo svolto il ritiro e nemmeno giocato amichevoli, anzi una l'ho fatta, ovvio che così non puoi avere il ritmo della gara, inoltre nella mia situazione l'importante è non strafare».
Con che spirito è venuto a Vicenza dopo tutte queste traversie?
«Credo che l'aggettivo giusto sia voglioso, con la voglia insomma di far vedere le mie qualità, per me Vicenza è un nuovo trampolino di lancio per la mia carriera».
È qui da soli due giorni, la prima impressione che ha avuto?
«Molto positiva, si capisce che si può lavorare bene e in tranquillità, per me la squadra è forte, nel senso che ha un buon mix di giovani di talento e di giocatori esperti ma di qualità, come Pinardi e lo stesso Semioli che voi già conoscete essendo un ex».
Ha visto giocare il Vicenza?
«Ho visto qualche spezzone della partita contro il Cesena, ero in Svizzera e non si prendeva bene il canale, comunque si capisce subito che è squadra che vuol giocare a calcio, poi ovvio visto il mio ruolo a me piace quando si va molto sugli esterni».
E il tecnico Breda...
«Mi ha fatto una buona impressione, ma me ne avevano parlato tutti bene, gli ho spiegato la mia situazione e lui mi ha detto di stare tranquillo».
Comunque appena arrivato, giovedì, ha giocato l'amichevole.
«Il primo tempo sono andato benino, nel secondo ho avvertito un po' la stanchezza ma ci sta, adesso lavorerò per mettermi in pari con i compagni al più presto».
Trasferta a Castellammare contro la Juve Stabia.
«Gara difficile, certo sono partiti male, due sconfitte di fila pesano anche se si è all'inizio, ma mai fidarsi di queste squadre quando giocano in casa loro, perchè sanno tirare fuori una spinta in più e dunque si va sapendo che ci sarà da lottare».

Alberta Mantovani




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