Creazzo. «Il rondò non è sicuro» Il sindaco smentisce
CREAZZO. Le critiche della minoranza alla mini-rotatoria di viale Italia. Giacomin: «Eliminati i rischi per i cicli e i pedoni»
La nuova mini-rotatoria in viale Italia a Creazzo sta creando veri e propri "incidenti" tra i membri del Consiglio comunale. Un'interrogazione proposta dal consigliere Annalisa Farinello ha messo in discussione l'opera definendo il nuovo accesso a Viale Italia «ingannevole e pericoloso, quasi invisibile di giorno e avvolto nelle tenebre alla sera». Farinello ha, dunque, chiesto al sindaco di riconsiderare l'opera, che sulla carta presentava certamente la sua validità, ma che nel concreto sta dimostrando la sua inefficienza mancando dei requisiti di sicurezza.
«Bisogna ricordare la situazione precedente la alla mini-rotatoria - spiega il sindaco Stefano Giacomin - quando da via Torino veniva sistematicamente praticata una manovra illegale e pericolosa, la svolta a sinistra su viale Italia, con notevoli rischi per pedoni, ciclisti e automobilisti». «La soluzione adottata - continua Giacomin - unica possibile date le dimensioni dell'incrocio, ha come obiettivi prioritari la messa in sicurezza dell'incrocio, il collegamento di via Torino e Mazzini, e il miglioramento della sicurezza dell'attraversamento ciclo pedonale»
«Il rondò ha portato ad una riduzione di 15 km/h della velocità di transito su tutto il tratto nord di viale Italia, e cioè sul polo ricreativo e commerciale del paese, consentendo un ampliamento della visuale ; fattori che aumentano la sicurezza stradale» spiega l'arch. Manuel Gazzola progettista dell'opera.
Fondamentale quindi l'opera anche per l'attraversamento ciclo pedonale che unisce parco dei Tigli, centro civico e impianti sportivi. «Attraversamento che in futuro assumerà ancora maggior rilevanza - spiega il primo cittadino - quando sarà collegato al percorso ciclo pedonale con Sovizzo e Vicenza»
Alcuni altri accorgimenti saranno adottati alla luce di osservazioni presentate in municipio. Â
Matteo Castagna
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