Rifiuti, la gara europea fa paura
OVEST VICENTINO. Niente affidamento diretto ad Agno Chiampo Ambiente che parteciperà come le altre aziende. La raccolta dei rifiuti appaltata con la procedura che prevede concorrenti anche da altri Paesi potrebbe riservare sorprese
Sarà una gara d'appalto europea a stabilire a chi verrà affidata la gestione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nell'Ovest Vicentino. Un obbligo di legge che però suscita qualche remora tra gli amministratori locali.
La scelta della nuova modalità di assegnazione del servizio vede i Comuni dell'Ovest tra i primi della provincia ad aver già avviato le procedure per l'attuazione della gara. Proprio in questi giorni i Consigli comunali sono stati chiamati ad approvare lo schema di bando che sarà indetto nei prossimi mesi e che avrà effetti a partire dal 2013.
I Comuni hanno detto no al proseguimento dell'attuale sistema che finora ha visto l'affidamento del servizio secondo la modalità "in house" alla società a capitale pubblico comunale, Agno Chiampo Ambiente, che tuttavia potrà concorrere.
La scelta coinvolge il servizio in 21 Comuni e il capofila, cui spetterà indire la gara, è Arzignano. «La scelta è dovuta al cambiamento delle norme sui servizi pubblici locali cui abbiamo dovuto adeguarci - spiega l'assessore Angelo Frigo - Non potendo sottrarci a questa strada obbligata abbiamo deciso di farla assieme con una procedura unica». Perplessità sull'operazione sono state espresse dal precedente presidente di Agno Chiampo Ambiente e capogruppo di minoranza a Montebello, Franco Remonato, contrario all'adozione del provvedimento. «A fronte di qualche possibile risparmio che deriverebbe dalla gara - spiega - non è stato ben ponderato il rischio di perderla. Agno Chiampo Ambiente resterebbe inoperante con il deperimento degli asset industriali e possibili ricadute occupazionali».
I maggiori azionisti sono però più ottimisti. «La forza di Agno Chiampo - spiega l'assessore Frigo - sta nella sua territorialità, e proprio questa capillarità rappresenta un indubbio vantaggio competitivo». «La carta vincente è il buon rapporto tra la qualità e il prezzo del servizio oggi offerto che, penso, sarà difficile da superare» aggiunge da Montecchio l'assessore Gianfranco Trapula.
Il presidente della società Alberto Carletti, contattato, si riserva di commentare più avanti le possibili conseguenze del mutato scenario. All'azienda si rivolge tuttavia il delegato sindacale Cgil, Agostino Di Maria, che auspica l'aggiudicazione della gara e la tutela dei posti di lavoro.
Matteo Guarda
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