giovedì, 24 maggio 2012

Ovest

CAMBIA:

I negozi aprono vetrine sul web per battere la crisi

OVEST VICENTINO. Il commercio si evolve e sceglie di vendere on-line. Con l'e-commerce si ampliano i mercati di abiti talari e profumi Un centinaio di soci dell'Ascom pronto a riempire scaffali virtuali
01/12/2011
Zoom Foto
Il carello virtuale simbolo della spesa fatta con l’e-commerce

Anche l'Ovest vicentino apre le sue vetrine sul web, per combattere gli effetti della crisi, per trovare nuovi clienti, per catturare il pubblico giovane. Dai prodotti di gastronomia a quelli per i capelli, dalle magliette griffate agli abiti talari, dai menù ai compressori: si vende tutto purché on line.
«Non siamo ai codici usati per ordinare la spesa a casa ma "il futuro è già qui"» spiega Stefano Bruttomesso, presidente della Confcommercio di Arzignano, che ha organizzato un incontro proprio per alfabetizzare al web i negozianti dell'Ovest, con presenti un centinaio di commercianti. Già qualche decina, da Chiampo a Montecchio passando per Arzignano, quelli che già hanno intrapreso la strada dell'e-commerce, ovvero la vendita on line. «Il nostro sito è attivo da ottobre - spiega Andrea Cocco, contitolare di un'azienda che nel carrello virtuale consente di riporre guanti antifortunio, tute ignifughe e abiti da lavoro - L'obiettivo è ampliare il mercato all'estero. L'e-commerce non sostituisce le fiere, perchè l'approccio umano ha sempre la sua efficacia, ma per esportare il prodotto all'estero c'è bisogno di un investimento economico, di agenti, e il web è una vetrina che funziona e costa meno».
Anche il benessere e la cura di sé oggi passa da Internet. Commenta Leonardo Opali, titolare di una profumeria e blogger dal 2000: «Se comunichi con passione ciò che fai con passione il risultato si vede». Al suo portale accedono e comprano già molte donne giovani.  Claudio Panarotto, titolare di un'azienda di Montecchio che produce, made in Italy, abiti per le cerimonie religiose, sul suo sito e-commerce mostra le schede di stole, camici, casule e piviali, vesti da battesimo e da chierichetto. Spiega: «È una vetrina che innesca un circolo virtuoso di visibilità. Dal sito due terzi dei contatti sono accessi dall'estero, soprattutto Brasile e Stati Uniti».
«Un aspetto sempre positivo - spiega Giovanni Fracasso, che si occupa di strategie web e tiene corsi di e-commerce per Apindustria - è la ricaduta di immagine sull'attività reale: attraverso il virtuale si mostra ai clienti di essere aggiornati e pronti a servirli in altre maniere».

Silvia Castagna




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