I negozi aprono vetrine sul web per battere la crisi
OVEST VICENTINO. Il commercio si evolve e sceglie di vendere on-line. Con l'e-commerce si ampliano i mercati di abiti talari e profumi Un centinaio di soci dell'Ascom pronto a riempire scaffali virtuali
Anche l'Ovest vicentino apre le sue vetrine sul web, per combattere gli effetti della crisi, per trovare nuovi clienti, per catturare il pubblico giovane. Dai prodotti di gastronomia a quelli per i capelli, dalle magliette griffate agli abiti talari, dai menù ai compressori: si vende tutto purché on line.
«Non siamo ai codici usati per ordinare la spesa a casa ma "il futuro è già qui"» spiega Stefano Bruttomesso, presidente della Confcommercio di Arzignano, che ha organizzato un incontro proprio per alfabetizzare al web i negozianti dell'Ovest, con presenti un centinaio di commercianti. Già qualche decina, da Chiampo a Montecchio passando per Arzignano, quelli che già hanno intrapreso la strada dell'e-commerce, ovvero la vendita on line. «Il nostro sito è attivo da ottobre - spiega Andrea Cocco, contitolare di un'azienda che nel carrello virtuale consente di riporre guanti antifortunio, tute ignifughe e abiti da lavoro - L'obiettivo è ampliare il mercato all'estero. L'e-commerce non sostituisce le fiere, perchè l'approccio umano ha sempre la sua efficacia, ma per esportare il prodotto all'estero c'è bisogno di un investimento economico, di agenti, e il web è una vetrina che funziona e costa meno».
Anche il benessere e la cura di sé oggi passa da Internet. Commenta Leonardo Opali, titolare di una profumeria e blogger dal 2000: «Se comunichi con passione ciò che fai con passione il risultato si vede». Al suo portale accedono e comprano già molte donne giovani. Claudio Panarotto, titolare di un'azienda di Montecchio che produce, made in Italy, abiti per le cerimonie religiose, sul suo sito e-commerce mostra le schede di stole, camici, casule e piviali, vesti da battesimo e da chierichetto. Spiega: «È una vetrina che innesca un circolo virtuoso di visibilità. Dal sito due terzi dei contatti sono accessi dall'estero, soprattutto Brasile e Stati Uniti».
«Un aspetto sempre positivo - spiega Giovanni Fracasso, che si occupa di strategie web e tiene corsi di e-commerce per Apindustria - è la ricaduta di immagine sull'attività reale: attraverso il virtuale si mostra ai clienti di essere aggiornati e pronti a servirli in altre maniere».
Silvia Castagna
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