Arzignano Raffica di multe a chi chiede la carità
ARZIGNANO. Polizia locale di nuovo in campo contro i mendicanti che elemosinano spiccioli con insistenza in piazzaAl mercato settimanale multati in un solo giorno sei cittadini stranieri con sanzioni da 50 euro
Danno i primi risultati i controlli al mercato annunciati dall'assessorato alla sicurezza del Comune di Arzignano, per porre un freno alle richieste moleste di denaro da parte di qualche mendicante.
Sono state, infatti, sei le persone controllate e sanzionate lo scorso martedì, giorno del mercato settimanale; multate per aver infastidito le persone durante chiedendo loro, in modo un po' troppo insistente, l'elemosina. A ciascuno dei sei è stata elevata una multa da 50 euro per violazione dell'articolo 10 del regolamento di polizia urbana che vieta appunto l'accattonaggio "molesto". I mendicanti multati hanno tutti tra i 24 e 34 anni e sono stranieri: si tratta di due donne di cittadinanza rumena e quattro uomini provenienti dal Niger.
E da oggi si replica: agenti in divisa e in borghese gireranno per le bancarelle di piazza Marconi e piazza Valmaden per tenere sotto controllo la situazione e multare chi, chiedendo qualche spicciolo, importuna i passanti. Il Comune ha, infatti, promesso linea dura contro questo fenomeno che crea disturbo ai passati «in modo invasivo», come recita il regolamento.
«I controlli sono stati predisposti dopo le segnalazioni giunte dai cittadini - spiega l'assessore alla sicurezza Enrico Marcigaglia - che hanno raccontato di 3 o 4 persone contemporaneamente che li fermavano per chiedere soldi, finendo per diventare fastidiosi. Ci siamo organizzati predisponendo subito presidi e controlli». «Alcuni mesi fa - ricorda - avevamo fatto eseguire delle operazioni di controllo e la situazione era decisamente migliorata. Mora abbiamo dovuto intervenire nuovamente. E i controlli stanno dando i primi frutti». «Vogliamo garantire la massima serenità e sicurezza alla popolazione - aggiunge il sindaco Giorgio Gentilin - I controlli proseguiranno fino a quando il problema non sarà risolto. Non vogliamo che i nostri cittadini, in particolare gli anziani e le signore, vengano molestati mentre fanno acquisti o semplicemente passeggiano in città». S.C
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