giovedì, 24 maggio 2012

Ovest

CAMBIA:

Smog luminoso Arzignano oscura edifici e parchi

ARZIGNANO/1. Un progetto per adeguare l'illuminazione pubblica. Sono 4 mila i punti luce comunali la metà dovrà essere sostituita. Gli interventi distribuiti in 6 anni costeranno circa 590 mila euro
05/11/2011
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Sarà spenta per alcune ore l’illuminazione esterna del municipio

Nuovi lampioni e lampadine al sodio, riduttori di luce e allo studio anche l'ipotesi di spegnere le luci del Castello, quelle che illuminano il municipio e le facciate delle chiese nelle frazioni. Arzignano elabora il piano per ridurre l'inquinamento luminoso e aumentare il risparmio energetico.
Il progetto dell'Amministrazione per l'adeguamento dell'illuminazione pubblica, che sarà presentato in Consiglio comunale entro dicembre, rispetta gli obblighi della legge regionale 7 del 2009 che impone di ridurre l'inquinamento luminoso. Arzignano si trova in fascia protetta, data la presenza dei due osservatori di Marana e della Calvarina.
IL CENSIMENTO. Gli uffici hanno compiuto un censimento dei punti luce: fra lanterne, lampioni, fari dello stadio, luci delle chiese sono 3.993, di 70 fogge diverse. «Il 18% - spiega l'assessore ai lavori pubblici Angelo Frigo - sono conformi alla legge, il 27% è adeguabile riorientando il corpo illuminante, al 4% va sostituito un pezzo, per esempio la "testa" in modo che la luce si diffonda verso il basso piuttosto che intorno. Il 51% è da sostituire». «Inoltre - prosegue l'assessore - 1.348 lampioni usano ancora lampade ai vapori di mercurio che consumano di più e rendono meno rispetto a quelle al sodio ad alta pressione. Occorrerà sostituirle».
GLI INTERVENTI. Gli interventi saranno scaglionati in 6 anni, fino al 2016. Il primo, a costo zero, che partirà dopo l'adozione del piano da parte del Consiglio, consisterà nello spegnere, per alcune ore della notte, i fari che illuminano il municipio, il Castello, le chiese e anche parco Vignati, i parchi di Tezze, Castello e San Rocco, in villa Brusarosco, tutte aree verde comunali dotate di chiusura a tempo. Al buio anche il Palatezze e il cortile della scuola elementare di via Mazzini. «Le limitazioni - spiega Frigo - saranno determinate con delibera di giunta; terremo conto delle esigenze particolari, per esempio d'estate». Dal 2012 si comincerà a spendere: 109 mila euro per sostituire le 161 lanterne del centro e i 430 lampioni a sfera; altri 65 mila nel 2013 per sistemare gli altri punti luce; 60 mila nel 2014 per l'illuminazione delle chiese. Nel biennio successivo toccherà agli impianti sportivi per 199 mila euro. Altri 155 mila euro andranno per l'acquisto dei "riduttori di flusso" per risparmiare sui consumi. «Il legislatore - chiarisce il sindaco Giorgio Gentilin - è stato solerte nel chiedere ai Comuni provvedimenti, non nel considerare i vincoli finanziari. Oggi questo piano è compatibile con il bilancio ma se ci riducono le risorse sarà difficile provvedere a tutto».

Silvia Castagna




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