giovedì, 24 maggio 2012

Ovest

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Montecchio Bretella, il Pdl punta a Venezia

MONTECCHIO. Il coordinatore del Popolo della Libertà cerca alleati politici per ottenere l'intervento della Regione
04/11/2011
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Ogni giorno ci sono file interminabili di auto e mezzi pesanti e l’inquinamento aumenta a Alte. M.C.

Il PdL scavalca la Società Autostrada e il suo presidente Attilio Schneck e chiede l'intervento della Regione per la costruzione della bretella di Alte. La proposta arriva da Graziano Meneghini, coordinatore castellano del PdL, che chiama a raccolta tutte le forze politiche di maggioranza ed opposizione, con l'invito di far squadra tutti insieme e cercare un'unità di intenti.
La richiesta del PdL di rivolgersi a Venezia arriva dopo l'annuncio, da parte del dirigente generale della Società Autostrada Brescia-Padova Bruno Chiari, dell'ulteriore slittamento per l'apertura dei cantieri. «Dalla Società in tutti questi anni abbiamo avuto solo promesse e annunci ma nessun gesto concreto - afferma Meneghini - Ormai è tempo di cambiare interlocutore, quindi è meglio rivolgersi alla Regione, in particolare l'assessore alla mobilità Renato Chisso, e trovare una soluzione concreta e immediata. Quest'area è il nodo nero della Provincia, siamo i più penalizzati e anche i cittadini hanno esaurito la pazienza».
Proprio lo spostamento del casello e la costruzione della bretella che unirà la variante alla SP 246 con strada del Melaro è un obiettivo rincorso per anni da Montecchio, con tre diverse Amministrazioni comunali, e che ancora non si è concretizzato.
Di qui il suggerimento, avanzato dal PdL, di scorporare la bretella dal progetto originario della Società Autostrada e chiedere aiuto, per la sua realizzazione, all'Amministrazione di Luca Zaia: «Nelle opere di compensazione della Pedemontana 30 milioni sono destinati alla Provincia di Vicenza - osserva Meneghini - Una parte potrebbero essere indirizzati per l'apertura del cantiere per la bretella». «Oppure - prosegue - la Regione potrebbe decidere uno stanziamento, impegnando appositamente altri capitoli di spesa. Quello che ci preme è che l'edificazione di questa arteria viaria abbia inizio il prima possibile».
Avvio dell'opera ancor più urgente oggi, alla vigilia dell'apertura del cantiere della Pedemontana. Per Meneghini la decisione non è più rinviabile: «Cosa succederà quando la Pedemontana arriverà a Montecchio? Già lo snodo è praticamente al collasso. Ogni giorno ci sono file interminabili di auto e mezzi pesanti. Ulteriore conseguenza, oltre ai gravi problemi di traffico, è anche l'inquinamento sia ambientale che acustico». Conclude: «Non dimentichiamo che la viabilità è importante non solo per la città ma anche per le valli dell'Agno-Chiampo».Â

Antonella Fadda

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