Tra babà, giostre e solidarietà
Niente sole ma temperature miti e in tanti sono arrivati ieri ad Arzignano per il primo giorno della Fiera dei Santi. È iniziata ufficialmente, infatti, con l'arrivo della bancarelle, l'edizione 2011 dell'annuale appuntamento che ricorda l'antico mercato di origine medievale.
Nei banchi è in vendita un po' di tutto: dai cannoli siciliani agli oggetti in legno dal Trentino, dai maglioni in lana peruviana alle maracas dell'Ecuador, alle magliette di Halloween che si illuminano al buio. I più piccoli con 2 o 3 euro possono entrare nel labirinto degli specchi, compiere un virtuale viaggio nello spazio su uno shuttle, o guidare gli autoscontri, nelle giostre del parco divertimenti che occupa largo De Gasperi e piazza Campo Marzio.
Tante occasioni di comperare anche con fini di solidarietà: in piazza Libertà i volontari del canile mettono in vendita borsette di iuta disegnate da un fumettista e palline di Natale decorate a mano per raccogliere fondi da destinare ai cuccioli del Rifugio del Cane di via Busa. All'angolo fra la piazza e corso Matteotti anche la Città della Speranza è presente con uno stand, mentre in piazza Valmanden l'associazione Solidarietà Umana ha allestito la pesca di beneficienza con lo scopo di sostenere la scuola materna di Safim, in Guinea Bissau.
Nello slargo sotto il municipio hanno trovato spazio le associazioni: Pro Loco, l'associazione Piccole Dolomiti, la Croce Rossa. Esposizione artigianale invece in via Kennedy, nel piazzale della banca Unicredit. Nei vicoli alcuni artisti di strada mimano faraoni o preti di campagna, con tanto di benedizione per chi fa un'offerta.
Negozi aperti per lo shopping, mentre numerosi chioschi di piadine e panini e la baita, gestita dagli alpini in via Grifo, hanno offerto occasioni per un ristoro gastronomico. Le bancarelle rimarranno fino a domani in serata, le giostre invece allungheranno la loro presenza in città fino a domenica 6.
Silvia Castagna
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