Arzignano Fondi regionali L'Ulss 5 ultima del Veneto
ARZIGNANO. Nel 2010 stanziati da Venezia 1.495 euro per abitante Fondi regionaliL'Ulss 5 ultima
in tutto il Veneto
A parità di utenti Rovigo riceve 400 euro in più pro capite, le entrate a Bassano superiori di 19 milioni Il dg Alessi: «Gestione oculata»
L'Ulss 5 "cenerentola" della Sanità veneta. Nei comuni dell'unità socio-sanitaria dell'Ovest vicentino i cittadini pagano le tasse come tutti gli altri abitanti del Veneto ma possono contare, in termini economici, su una spesa pro capite inferiore rispetto a tutte le altre 21 aziende.
La segnalazione arriva dal consigliere regionale Diego Bottacin di Verso Nord: «A parità di bacino di utenza - spiega - che si aggira sui 180 mila abitanti, l'Ulss 5 di Arzignano ha ricevuto nel 2010, circa 260 milioni di euro, l'Ulss 18 di Rovigo ha preso circa 305 milioni di euro. Senza contare che la seconda ha avuto una perdita di esercizio di oltre 30 milioni di euro contro i circa 11 dell'azienda vicentina. La spesa sanitaria nell'Ovest Vicentino risulta, quindi, di 1.495 euro per abitante, mentre a Rovigo è pari a 1.931 euro».
Arzignano Ulss fanalino di coda ma al contempo virtuosa, dunque. Nelle Valli Agno Chiampo si offrono gli stessi servizi in termini qualitativi ma si spendendo 400 euro all'anno in meno per abitante e ricevendo in meno 40 milioni di euro rispetto, per esempio, all'Ulss 18. «Significa che altrove ci sono degli sprechi molto elevati» conclude Bottacinin.
«Per amore del vero - chiarisce il direttore generale dell'Ulss 5 Renzo Alessi - occorre precisare che Rovigo è una realtà capoluogo, ha gli stessi abitanti della nostra Ulss ma è paragonabile a Vicenza come servizi. Ha delle specialità costosissime, come la neurochirurgia e l'emodinamica che noi non abbiamo. Però che l'Ulss 5 sia virtuosa è un fatto. Il merito è di chi lavora e del processo di riorganizzazione che abbiamo intrapreso. Faccio un esempio: prima avevamo in bilancio 300 mila euro di rimborso benzina per i pazienti in dialisi. Ora continuiamo a portarli a casa esattamente come prima, ma mediante gara abbiamo affidato il servizio ad una cooperativa per un totale di 70 mila euro». Continua Alessi: «Inoltre, abbiamo parlato con i medici di base perché è necessaria maggior appropriatezza quando si ordinano medicine e quando si prescrivono i ricoveri. Siamo in gara per i servizi socio assistenziali e alla fine questo consentirà un risparmio di quasi 2 milioni di euro».
Cosa si potrebbe fare con 40 milioni di euro in più all'anno? «Mi accontenterei di avere gli stessi soldi di Bassano - risponde Alessi - che ha 180 mila utenti e 19 milioni di euro in più di noi all'anno. O le risorse di Adria che ha solo 74 mila utenti e una spesa pro capite di 1.788 euro».
A forza di tagli non si rischia di abbassare la qualità? «Finora non abbiamo tagliato nessun servizio, né ridimensionato - replica il dg - abbiamo riorganizzato voce per voce». Il taglio da 10 a 5 euro per i ticket per i referti, per esempio, costerà al bilancio dell'azienda 720 mila euro l'anno. Â
Silvia Castagna
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