Arzignano Litigi tra inquilini per i panni stesi Vigili alle riunioni
ARZIGNANO. È un successo il servizio di intermediazione in divisa. Sono buon senso e codice civile le armi utilizzate dagli agenti alle assemblee condominiali per sedare le liti tra vicini di casa
Screzi e dispetti per i panni stesi che gocciolano sul terrazzo sottostante. Auto parcheggiate fuori dagli spazi consentiti, docce a tarda ora, radio e tv ad alto volume, tacchettio di scarpe, abbaiare di cani: le assemblee di condominio talvolta rischiano di trasformarsi nei ring dove esplodono i rancori covati tra condomini.
A tenere a bada i vicini di casa litigiosi non sono solo gli amministratori dei caseggiati, ma da gennaio, c'è in città anche un agente della polizia locale. I vigili del comando di via IV Martiri, infatti, si sono resi disponibili per fornire la propria consulenza agli amministratori. Alle riunioni ha presenziato il vicecomandante Maurizio Dal Barco, responsabile del servizio, che traccia un bilancio della originale attività. « È una forma di prevenzione - spiega - Interveniamo su alcuni casi particolarmente difficili di liti per evitare che degenerino e richiedano il nostro intervento quando è troppo tardi». Stoppare i contrasti prima di arrivare all'avvocato, dunque, o peggio, prima che dagli insulti si passi alle botte.
Dal Barco, responsabile del nucleo immigrazione, presenzia su invito degli amministratori, soprattutto nei casi di conflitti generati dalla difficile convivenza tra italiani e stranieri. «Ci sono situazioni che rientrano nel codice civile - spiega - per esempio ritardi negli affitti, mancato pagamento delle spese comuni. Quelli vanno chiariti norme alla mano. Altri episodi invece sarebbero evitabili usando buon senso. Si litiga, a volte con toni accessi, per i panni stesi che gocciolano, per i rumori dei bambini che corrono al piano di sopra. Gli amministratori, con il regolamento, hanno in mano solo un'arma spuntata, servirebbe un riferimento giuridico. La possibilità di dare sanzioni. Invece si possono solo appellare al buon senso e in alcuni casi la presenza di un pubblico ufficiale aiuta».
«Questo servizio è un modo concreto per aumentare la vicinanza tra cittadini e polizia locale - commenta l'assessore alla polizia locale Enrico Marcigaglia - si è dimostrato utile per risolvere in maniera bonaria questioni di convivenza fra vicini. Visti i risultati, rilanciamo il servizio e invitiamo gli amministratori di condominio a rivolgersi al comando.
Silvia Castagna
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