Arzignano Con filtri e combustione stop agli odori
ARZIGNANO. Entrerà a regime a dicembre l'impianto di Acque del Chiampo che abbatterà le emissioni dei fanghi. Il disagio delle esalazioni dovuto anche a altre fonti: la fonderia di Montorso, il compostaggio di Canove
Alla discarica numero nove di via Ottava Strada è in arrivo, e sarà a regime nel mese di dicembre, un sistema di combustione dei gas che abbatterà le emissioni e risolverà il problema di odori nell'aria. Acque del Chiampo torna sulla questione, sollevata da una lettera di protesta di due comitati di cittadini che lamentavano la pessima qualità dell'aria. «Per trovare una soluzione al fenomeno di autoriscaldamento dei fanghi - precisa l'azienda - siamo al lavoro da tempo con Arpav, Regione e Provincia, e con le università di Padova e Pavia. Dopo aver realizzato un sistema di copertura, captazione e trattamento delle emissioni, siamo intervenuti con un bio-filtro e il lavaggio dei gas».
Consistente l'investimento per risolvere il problema: 1 milione e 300mila euro. «Dopo la fase del bio-filtro - precisano i tecnici - le emissioni verranno trattate dal combustore, già in fase di costruzione». Precisa l'azienda: «Nella zona sono presenti numerose altre fonti di odori: il compostaggio di Canove, gli impianti di trattamento del carniccio, lo spandimento di sostanze organiche sui campi, la fonderia di Montorso». L'azienda assicura: «Il fenomeno degli odori può provocare un disagio ma non incide sulla salute; non c'è alcun rischio, come accertato da indagini». Il fenomeno di emissioni oggi si verifica solo in uno dei settori della discarica, coperto con teli e costantemente monitorato. S.C.
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