Arzignano Discarica, torna l'allarme odori
ARZIGNANO. Il comitato Montorso per l'aria pulita e il comitato No alla centrale sollevano il problema delle emissioni. Disagi per gli abitanti nella zona vicina all'impianto. Acque del Chiampo: «Presto in funzione un sistema per trattare i gas»
Puzza di bruciato e odori disgustosi dalla discarica numero 9 nella zona industriale di Arzignano. I comitati di cittadini protestano, ma Acque del Chiampo tranquillizza: «Non c'è rischio per la salute, in arrivo un impianto di combustione dei gas».
Contro la discarica di via Ottava Strada, in cui sono stoccati i fanghi essiccati della concia, alzano la voce il comitato "Montorso per l'aria pulita" che riunisce una quindicina di famiglie che abitano nella vicina zona di via della Roggia, e l'associazione "No alla centrale" di Montecchio: «La qualità dell'aria - scrivono i portavoce Nereo Sottoriva e Andrea Caneva - ha raggiunto un livello di inquinamento non tollerabile. Spiace notare il disinteresse delle autorità locali e l'assordante mutismo in risposta alle nostre denunce».
A creare disagio sono «le esalazioni di odori putridi dovuti al processo di autocombustione dei fanghi. Nel maggio scorso - spiegano i comitati - abbiamo incontrato gli amministratori di Arzignano e Montorso e i dirigenti di Acque del Chiampo, che gestisce la discarica. Ci avevano assicurato di aver individuato il metodo per risolvere il problema, pareva che l'intervento fosse imminente, ma nulla di quanto promesso è stato fatto». Acque del Chiampo replica spazzando via prima di tutto i dubbi sugli effetti dei fumi: «Non c'è nessun problema per la salute - spiegano dalla società di via Ferraretta - abbiamo condotto numerose indagini sulle emissioni e accertato, anche in collaborazione con enti universitari e professionisti, che non c'è rischio per la salute».
Gli odori sono prodotti da una pirolisi dei fanghi, ovvero una decomposizione del materiale organico: «Accertato il fenomeno nell'ottobre 2009 - spiegano i tecnici di Acque del Chiampo - con l'approvazione della Regione abbiamo realizzato un complesso sistema di copertura della discarica e un'apparecchiatura per captare e trattare le emissioni mediante specifici filtri. Risultato: in un settore della discarica non ci sono più emissioni. Monitoraggi e periodici interventi garantiscono l'integrità della copertura». La puzza che però si sente ad Arzignano e Montorso è dovuta ad alcuni componenti che sfuggono al trattamento: «In accordo con Regione, Provincia e Arpav - spiega ancora l'azienda - è stato acquistato un sistema di combustione dei gas, analogo a quello usato per abbattere i solventi nelle concerie. L'impianto è in fase di realizzazione ed entrerà in funzione a dicembre».
Silvia Castagna
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