giovedì, 24 maggio 2012

Ovest

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Arzignano Espulsi dopo la sagra padana

ARZIGNANO. L'assessore all'urbanistica e un consigliere di maggioranza sono stati depennati dalla Lega Nord


L'accusa è di aver contestato il discorso del segretario veneto La replica: «Ci siamo solo un po' accalorati nella discussione»
05/10/2011
Zoom Foto
Tavoli gremiti alla sagra padana di Schio durante l’edizione del 2010

Depennati dalle liste del partito mentre, tra una salamella e una birra, hanno espresso del dissenso sulla decisione di azzerare la sede arzignanese della Lega Nord. È la sorte toccata all'assessore all'urbanistica del comune di Arzignano, Umberto Zanella, e al consigliere di maggioranza, Guglielmo Dal Ceredo, espulsi, con voto unanime, dal direttivo provinciale del Carroccio. La motivazione: comportamenti offensivi nei confronti del partito e dei suoi rappresentanti.
Il fatto risale al 19 agosto scorso: i due, con una decina di amici simpatizzati della Lega hanno partecipato alla festa del Carroccio a Schio. «Siamo arrivati là dopo cena - spiega Zanella - erano in programma gli interventi di Bossi, di Mara Bizzotto, Luca Zaia e Giampaolo Gobbo. Abbiamo bevuto una birra e ci siamo messi ad ascoltare. Mentre qualcuno sul palco parlava, non ricordo nemmeno chi, abbiamo detto una parola sul fatto che la Lega di Arzignano è stata azzerata e che la cosa non ci era piaciuta. Abbiamo espresso del malumore, sì, il declassamento non è stata una bella esperienza. Era però un semplice confronto con altre persone che erano lì e che non conoscevamo. Ci siamo un po' accalorati nella discussione, ma senza contestazioni, senza urla, senza manifestazioni».
Fatto sta che quei discorsi tra una birra e una piadina non sono piaciuti a qualcuno e probabilmente riferiti ai piani superiori, hanno determinato la decisione del direttivo: fuori dalla Lega. Eretici anche loro, quindi, nella stagione di epurazioni del Carroccio. Zanella e Dal Ceredo erano già declassati da militanti a sostenitori: la notizia del depennamento è una doccia fredda. Dal Ceredo preferisce non commentare, Zanella spiega: «Lo sanno tutti, lo leggiamo ogni mattina sui giornali, che all'intero della Lega c'è del malessere. La politica attuale del partito non piace a tanti e qualcuno lo dice. Solo che espellere Tosi è un problema, far fuori noi "poveri tosi" è molto più facile».  «La mia delega arriva dal sindaco. Fino a quando continuerà a darmi fiducia io rimango al mio posto». L'assessore Umberto Zanella esclude ricadute sul suo ruolo di assessore all'urbanistica in giunta, come effetto dell'espulsione dalla Lega, partito alleato al Pdl nel garantire la maggioranza di Giorgio Gentilin. Altrettanto fa il sindaco che commenta: «La decisione non è nulla di che. Per la mia amministrazione non cambia niente; è semplicemente un altro inutile colpo "Gobbo" contro la mia squadra. A giorni parlerò con Flavio Tosi». Chi solleva dubbi sulla tenuta della maggioranza è invece il commissario della Lega locale Massimo Sbicego: «L'espulsione - commenta - non è una bella cosa né dal punto di vista umano, né da quello politico, soprattutto in un momento come questo che esige serietà. Adesso rimangono da definire i ruoli amministrativi dei declassati e degli espulsi». S.C.

Silvia Castagna




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