Arzignano Commercio, ancora polemica
ARZIGNANO. L'opposizione torna all'attacco sulla variante al piano interventi approvata lunedì scorso dal ConsiglioLa minoranza: «Il no ai centri commerciali è solo sulla carta, invece hanno autorizzato nuove ampie superfici di vendita»
«Una bugia e una mistificazione». Le forze di opposizione di Arzignano (che però si sono astenute nel voto sulle schede di intervento, in cui è compresa l'area di via Chiampo) definiscono così la variante 1 al piano degli interventi, approvata una settimana fa dal Consiglio comunale: «La maggioranza dice "no" ai centri commerciali, mentre autorizza nuove ampie superfici commerciali, tentando di far passare come opera sociale un grande affare».
Il documento urbanistico in consiglio è stato votato per capitoli. Contiene, oltre alle aree commerciali, anche le schede di intervento degli ambiti di edificazione diffusa. Nella votazione in blocco sulle schede, compresa la 26 che riguarda l'area di via Chiampo, quella acquistata dal Tosano, la minoranza si è astenuta. «Ci siamo astenuti - spiega Antonio De Sanctis - per non votare contro alcuni interventi che rispondono alle esigenze dei cittadini. Quello che conta, però, sono le norme tecniche di attuazione, che per le zone artigianali e terziarie, quindi anche l'area di via Chiampo, ammettono le seguenti attività: acconciatori, estetisti, calzolai, pizzerie da asporto, bar paninoteche, rivendite di giornali e pasticcerie e gelaterie, gastronomie, kebab e altro». «Queste attività - prosegue Gianfranco Signorin - possono essere insediate in via Chiampo con il limite dei 5000 metri quadri». In sostanza, riassumono i consiglieri, incrociando la scheda urbanistica e la disciplina commerciale il risultato della variante è che «in via Chiampo, su 22 mila mq di terreno, si può fabbricare fino a 9.008 mq e destinare 5000 mq a superficie di vendita per tutte le categorie sopra elencate. Noi abbiamo votato contro, l'Amministrazione, invece, alla mattina dice "no" ai centri commerciali appendendo gli striscioni, alla sera, come dimostrano i numeri, li autorizza». Grazie però a due emendamenti proposti dal consigliere Pdl Andrea Pellizzari, le norme specificano che "in tutto il territorio di Arzignano non possono essere insediati nuovi centri commerciali". «È un "no" solo sulla carta - attacca De Sanctis -. Nell'area di via Chiampo erano previsti al massimo 1000 mq di commerciale, senza alimentare. Se davvero non si voleva il centro commerciale bastava lasciare la norma com'era».
Silvia Castagna
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1 simone 05/10/2011 17:17 626 commenti
perchè non vengono pubblicati i miei commenti? Siete tutti leghisti?