giovedì, 24 maggio 2012

Ovest

CAMBIA:

Montecchio Solo "recuperi" con il Piano casa salva ambiente

MONTECCHIO. Approvato all'unanimità dal Consiglio comunale. Agevolazioni per ristrutturare e dare una spinta all'economia Severi vincoli nelle zone protette e bandite le nuove lottizzazioni
03/10/2011
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Cantiere in una foto d’archivio. Il piano casa potrebbe favorirne altri

Dare una spinta all'economia attraverso l'edilizia e riqualificare le abitazioni, soprattutto del centro. Questi gli obiettivi del Piano casa, regolamentato dalla Regione, le cui modalità applicative sono state approvate all'unanimità nell'ultimo Consiglio comunale.
E le possibilità sembrano essere molte se è vero che in Municipio sono già arrivate oltre 70 richieste. Sono infatti previste agevolazioni per ristrutturare, ma anche per abbattimenti e ricostruzioni. In caso di ampliamenti, dovranno essere rispettate le distanze minime dai confini stabilite nel Piano Regolatore Generale, in buona parte comprese tra i 5 e i 7,5 metri. Per quanto riguarda le altezze degli edifici, invece, sono permesse sopraelevazioni solo se finalizzate a migliorare quelle utili esistenti senza aumentare il numero dei piani. Possibilità concessa anche per sottotetti con altezza di imposta maggiore di un metro. Ma gli interventi non saranno possibili in tutto il territorio comunale. Non si potrà toccare la collina dei Castelli. Escluse anche zone, come via Ceccato, l'area ex Ceccato-Castelli e l'area ex Cantina Visonà, per le quali è già stata approvata una consistente densità edilizia all'interno dei Programmi di Riqualificazione Urbana Edilizia e Ambientale.
Anche gli edifici del centro storico posti lungo la pubblica via non potranno subire variazioni. Sono state definite delle tabelle che indicano con precisione quali edifici ricadono in questa categoria.
Un punto rimane imprescindibile: niente nuove lottizzazioni. «Oggi non è più possibile - considera Mario Guggino (Pdl), per anni professore di educazione tecnica in città - una costruzione indiscriminata di nuove abitazioni. Puntando sulla riqualificazione vogliamo ampliare l'esistente eliminando gli sprechi. Siamo tutti consapevoli di quanto sia dannoso destinare nuovo terreno ad usi residenziali o industriali, consumando un bene non più riproducibile».
«L'aspetto positivo del Piano - afferma per la minoranza Luciano Romio, presidente della Commissione ambiente e territorio - è che si dà ai proprietari la possibilità di mettere mano all'esistente con agevolazioni sia per quanto riguarda le cubature che gli oneri».

Simone Sinico

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