Montecchio «Ospedale unico, fare presto»
MONTECCHIO. Maggioranza e opposizione chiedono che i fondi regionali si concentrino sulla nuova strutturaVoto unanime del Consiglio sui 47 milioni di finanziamento Il sindaco: «Spendere ancora su Arzignano rallenta l'iter»
Sì, unanime, all'ospedale unico. Sì subito, per non rischiare di perdere il finanziamento di 47.5 milioni di euro della Regione, ma se quei soldi dovessero essere utilizzati per potenziare Arzignano è meglio che rimangano a Venezia.
«Lavorare sulla struttura di Arzignano - è il parere del sindaco Milena Cecchetto - significa impiegare 8 anni anziché 4 per completare il progetto. Se si parla di ristrutturare quello che c'è vuol dire far lievitare a 80-90 milioni il costo. Un nuovo ospedale è l'unica soluzione».
Ha fatto le ore piccole il Consiglio comunale di Montecchio, pur di sviscerare uno dei punti caldi. Il risultato è un ordine del giorno approvato all'unanimità, da condividere con gli altri comuni dell'Ulss 5, Arzignano in primis. La questione è così importante da suggerire di mettere da parte i rancori per perseguire insieme la miglior soluzione.
«Negli ultimi mesi si sono sentite considerazioni contrastanti su costi, finanziamenti e tempi», ha dichiarato Maurizio Scalabrin capogruppo di minoranza e primo firmatario dell'ordine del giorno.
«I fondi della Regione, probabilmente non sono sufficienti a costruire l'intera struttura ma sicuramente necessari. Bisogna cercare la condivisione degli altri comuni e soprattutto mettere da parte le tensioni e lavorare insieme per raggiungere l'obiettivo».
Il riferimento è al progetto di ospedale da costruire ex novo in zona Canove a Montecchio.
A riprova di una condivisione trasversale arrivano le dichiarazioni del capogruppo Pdl, Emanuele Festival, che, a nome di tutta la maggioranza, appare come secondo firmatario dell'ordine del giorno: «Abbiamo la responsabilità politica di notificare alla Regione questa volontà e chiediamo anche ad Arzignano di farlo. Ci vuole condivisione per andare avanti, mantenere il finanziamento e poi recuperare risorse utili a completare il progetto». Toccato nel vivo, Giuseppe Ceccato invita a non ripetere gli errori di 15 anni fa quando, anziché proseguire nella soluzione dell'ospedale su due sedi (Arzignano e Montecchio), si decise di concentrare tutto su Arzignano. Allora Ceccato abbandonò la Conferenza dei Sindaci: «Si sperperarono decine di miliardi di lire - ricorda - e andarono persi gli investimenti appena fatti a Montecchio. Fu immorale spendere tutti quei soldi, la politica ha sbagliato. Tutti sapevano che Arzignano non poteva essere l'ospedale giusto. Io approverò il documento, ma i soldi devono arrivare se il progetto è serio. Altrimenti se li tenga la Regione».
Simone Sinico
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