Arcugnano, il Comune apre due asili nido
ARCUGNANO. I nuovi servizi saranno in funzione da ottobre e potranno accogliere in totale sessanta bambini. Uno è già stato costruito vicino alla scuola materna di Torri L'altro verrà realizzato nell'opera ex Giubileo in zona S. Agostino
Ad Arcugnano arrivano gli asili nido. Dal prossimo autunno infatti bambini e famiglie potranno contare su due nuove strutture comunali.
«Un servizio innovativo che non esisteva e che andrà a coprire interamente la domanda», precisa il sindaco Paolo Gozzi. Il primo nido, situato a S. Agostino, conclusione dei lavori a fine giugno, potrà ospitare una trentina di bambini che entreranno tra settembre e ottobre. Spesa di 300 mila euro per la ristrutturazione di un immobile esistente ex Giubileo, un'opera realizzata con finanziamento statale (legge Mancia) grazie all'interessamento del sen. Alberto Filippi.
Il secondo, realizzato vicino alla scuola materna di Torri di Arcugnano, lavori conclusi a fine 2011, verrà inaugurato a settembre e da ottobre sarà operativo. Anche in tal caso sono 30 i posti disponibili .
La giunta di Arcugnano proprio qualche giorno fa ha approvato il bando per affidare la gestione del servizio, un secondo bando è previsto, con la stessa finalità, per l'asilo di S. Agostino. Investimento di 300 mila euro per la costruzione ex novo della struttura di Torri, spesa finanziata dal Comune, con contributo regionale di 150 mila euro e della Fondazione Cariverona di 15 mila euro. «Ad Arcugnano il servizio mancava, ci sono alcuni baby-parking ma non è la stessa cosa – aggiunge il sindaco Gozzi – andiamo quindi a rispondere ad un fabbisogno della comunità con 60 posti totali. E lo facciamo con due asili di eccellenza, un nido realizzato ex novo e un altro interamente ristrutturato, in zone di passaggio: quello di Torri coprirà l'area Torri, Pianezze, Villabalzana e Fimon; l'asilo di S. Agostino invece S. Agostino e Arcugnano, con la possibilità di ricevere qualche bambino da Altavilla, che però, da fuori comune, non avrà il contributo».
QUESTIONE IMPIANTO. L'asilo nido di Torri però è collegato, per l'impiantistica, alla scuola materna esistente. E qui, per il Comune, iniziano i problemi. Che tanto hanno già fatto parlare. A cominciare dalla famosa bolletta di 69 mila euro di Acque Vicentine relativa alla risorsa idrica prelevata dall'acquedotto.
«Intanto va precisato che l'importo si è ridotto – spiega il sindaco di Arcugnano – il 50% della spesa faceva riferimento a servizio depurazione e fognatura e quindi Acque Vicentine lo ha già stralciato. Inoltre era stata applicata la tariffa come se fosse utenza privata, e la cifra è diminuita di altri 10mila euro. Restano 20 mila euro per tre anni e ci può stare. Ma c'è il problema dell'impiantistica. Abbiamo già sostituito la pompa rotta , che così è tornata a prelevare acqua dalla falda, ma sappiamo che servirà una soluzione definitiva perché altrimenti, come già accaduto in caso di rottura, automaticamente l'impianto si collega all'acquedotto. Purtroppo è stato costruito così tre anni fa. Un problema che come amministrazione abbiamo ereditato. Di certo c'è che la materna ci sta impegnando notevolmente a livello economico. Oltre alla questione acqua, dovremo spendere 60 mila euro per sistemare l'intonaco e altri 40 mila per l'insonorizzazione acustica».
Luisa Nicoli
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