Casa dell'acqua: Liscia e frizzante ma costerà di più
GRANCONA. I dati dei consumi sono in crescita dopo i primi 18 mesi. Il prezzo della tessera aumentato di dieci euro all'anno, ma l'assessore promette: «Non più ritocchi per i prossimi cinque»
Successo e soddisfazione per la Casa dell'Acqua di Grancona. A 18 mesi dall'installazione dell'impianto per l'erogazione dell'acqua pubblica i risultati parlano chiaro.
È stato infatti calcolato che i litri d'acqua erogati sono stati 323.040 che corrispondono a 215.333 bottiglie da un litro e mezzo e con un trend in aumento del 25 per cento rispetto ai primi sei mesi.
Pagando 25 euro di tessera (l'anno scorso erano 15) per un abbonamento che ha la durata di un anno, chi risiede o svolge un'attività a Grancona e a San Germano dei Berici può prelevare fino a 35 litri di acqua naturale o frizzante alla settimana.
Chi invece abita fuori dal Comune, ma anche chi supera i quantitativi settimanali o dimentica la tessera, può comunque prendere quanta acqua desidera ad un costo di 5 centesimi al litro.
Il Comune garantisce sulla purezza. L'acqua erogata, che arriva dall'acquedotto comunale, prima di essere destinata ai cittadini viene dolcificata, filtrata e anche trattata con i raggi ultravioletti.
I benefici non sono soltanto economici, fermo restando che il risparmio per le tasche del cittadino è notevole, rispetto all'acqua in bottiglia.
Non è da sottovalutare l'aspetto ambientale. Solo considerando la plastica, corrispondono ad un potenziale di 6.460 chili di polietilene che non viene usato per produrre bottiglie, pari a 82 barili di petrolio non lavorato, comportando minori immissioni di idrocarburi, zolfo, monossido di carbonio e anidride carbonica.
«Siamo stati un Comune pilota e all'inizio c'era stata qualche perplessità – afferma l'assessore ai lavori pubblici Pietro Chiodi che nei giorni scorsi è andato a coordinare la manutenzione all'impianto – oggi invece vedo che ci copiano».
La scadenza delle tessere è avvenuta il 31 gennaio e in questi giorni è ancora possibile rinnovarle, compilando un bollettino postale ritirabile in municipio e alle poste.
«L'aumento – spiega l'assessore – dipende dai maggiori oneri di manutenzione che sono legati alle quantità d'acqua prelevate ma garantisco che non sarà più ritoccato almeno per i prossimi 5 anni».
Matteo Guarda
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