giovedì, 24 maggio 2012

Area Berica

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«Restano i sigilli sul patrimonio da 18 milioni»

ORGIANO. I giudici del Riesame sulla presunta bancarotta Thermoplast.Non viene tolto il sequestro sugli immobili industriali e civili perché i creditori potrebbero rivalersi. Otto gli indagati
28/01/2012
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Lo stabilimento Thermoplast a Orgiano è sequestrato

L'ingente patrimonio immobiliare, valutato sui 18 milioni di euro, legato al fallimento della Thermoplast di Orgiano rimane sotto sequestro. I giudici del Riesame di Vicenza come il gip hanno alzato il cartellino rosso su terreni, ville, appartamenti e stabilimenti presenti a Orgiano, Sossano, Altavilla e Vicenza, di proprietà degli otto indagati per concorso in bancarotta fraudolenta e anche per la distrazione fraudolenta dei beni conferiti nell'immobiliare Palazzetto, la cui sede pochi mesi prima del fallimento è stata trasferita dal fondatore di Thermoplast, Gaetano Ferrari, in Svizzera.
La tesi del curatore Andrea Peruffo e della polizia tributaria di Vicenza, coordinata dal pm Luigi Salvatori, è stata abbracciata dai giudici. I beni sigillati devono rimanere a disposizione dei creditori - banche, fornitori e Fisco -, che un domani, qualora la tesi della procura fosse convalidata dai giudici di terza istanza, potrebbero su di essi soddisfarsi.
Il collegio presieduto da Maurizio Gianesini ha confermato i pesanti sospetti sugli indagati, perché sarebbe stato anche distratto «un ramo produttivo, del valore in corso di accertamento, mediante un contratto d'affitto a favore della Plast Ecology Spa”.
L'inchiesta vede in primo piano il liquidatore ed ex presidente del Cda Ferrari, 69 anni, di Altavilla (difeso dall'avv. Marco Dal Ben), quindi Marco Bertan, 27 anni, di Creazzo, (avv. Enrico Ambrosetti e Luca De Muri), amministratore unico della “Compressori industriali srl” di Altavilla, e Umberto Santich, 43 anni, di Latina, amministratore di “Plast Ecology spa” (avv. Valeria Lievore).
Inoltre, sono indagati a piede libero Mario Fossatelli, 63 anni, di Ciampino, amministratore del Palazzetto da marzo 2011; Raffaele Campaiola, 64 anni, di Roma, amministratore di “Esopus holding sa”, “Esperian srl” e “Berica società forestale srl”; il consulente Franco Ortenzi, 55, di Roma; Paola Pantano, 45, di Ciampino, convivente di Fossatelli, amministratrice di “Melior opera - Geie” e di “Interedilizia srl” di Roma.
I giudici in una decine di fitte pagine hanno respinto tutte le articolate richieste della difesa, a cominciare da quella dell'avv. Dal Ben, che contestava l'adozione del sequestro preventivo su beni di proprietà di una società, la Palazzetto, che non è ancora stata dichiarata fallita. Nonostante il pm Salvadori ancora a dicembre l'abbia sollecitato e a breve si dovranno pronunciare i magistrati civili.
Per il tribunale lo stato di insolvenza dell'immobiliare è conclamato e pertanto è stato legittimo apporre i sigilli al tesoro immobiliare in maniera da non danneggiare ulteriormente i creditori, considerato che il tracollo si aggira sui 26 milioni di euro. Come ha calcolato il commercialista Peruffo, che, come scrivono i giudici a motivo del respingimento del ricorso, «aveva analizzato la chiusura dei locali dell'impresa, la fraudolenta diminuzione dell'attivo, come in buona parte riscontrato anche dalle recenti sostanziali ammissioni rese da Ferrari nell'interrogatorio del 18 gennaio». Agli indagati, a cominciare da Ferrari, non resta adesso che il ricorso in Cassazione.

Ivano Tolettini




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