giovedì, 24 maggio 2012

Area Berica

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Lonigo, una cardiologia d'eccellenza

LONIGO. Potrebbe prendere forma entro l'estate il servizio di riabilitazione, sarebbe la 3ª struttura pubblica in Veneto. L'Ulss 5 ha presentato la richiesta all'assessorato veneto alla Sanità. C'è già l'accordo del segretario regionale Mantoan e del sindaco
20/01/2012
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L’esterno dell’ospedale di Lonigo: la Cardiologia potrebbe essere potenziata con la riabilitazione

La riabilitazione cardiologica a Lonigo. La richiesta dell'Ulss 5 è già sui tavoli regionali dell'assessorato alla sanità e della quinta commissione.
Dopo i centri di Borgo Roma per l'azienda ospedaliera di Verona e di Asiago per l'Ulss 3 di Bassano. sarebbe la terza struttura pubblica del Veneto, la seconda del Vicentino, una delle poche esistenti in Italia.
«La domanda è alta. I pazienti che ne hanno bisogno sono costretti ad “emigrare” con costi di centinaia di migliaia di euro che pesano sul bilancio dell'Ulss 5». A spiegarlo è il dg Renzo Alessi. Così un'intuizione che potrebbe diventare realtà molto presto, alzando il tasso di specializzazione dell'ospedale leoniceno nel campo della riabilitazione.
Alessi prevede di aprire il nuovo centro prima dell'estate, e l'ipotesi appare più che realistica: le premesse sono tutte positive, per cui la strada dovrebbe essere in discesa.
Il dg ne ha parlato all'esecutivo della conferenza trovando pieno accordo. Il sindaco Giuseppe Boschetto ne ha fatto addirittura uno dei punti del programma elettorale.
«Inoltre – spiega Alessi – il segretario regionale Domenico Mantoan, nella riunione fatta nei mesi scorsi con i sindaci vicentini, ha assicurato che, sul piano tecnico, sosterrà la proposta».
Per Lonigo sarebbe, come detto, un autentico salto di qualità.  Il “San Giovanni Battista” è, da anni, un punto di riferimento per la riabilitazione motoria, cognitiva, del linguaggio, della respirazione. Non solo fisiatria ad alto livello per il reparto diretto dal dott. Stefano Mazzon, ma anche una serie di servizi, compresa l'idroterapia, per tutta l'Ulss, con ambulatori anche a Montecchio Maggiore e a Lonigo, e pazienti che arrivano da tutto il Veneto. Recente l'inaugurazione a Lonigo di un ambulatorio computerizzato con la presenza dell'assessore Luca Coletto e del presidente della quinta commissione Leonardo Padrin.
La riabilitazione cardiologica si occupa del recupero di malati sottoposti ad interventi di cardiochirurgia, reduci da infarto del miocardio o colpiti da scompenso cardiaco. Lo scopo è di assicurare continuità assistenziale tra fase acuta e fase riabilitativa, in modo che il paziente non si ritrovi solo nel momento in cui, dopo un evento traumatico sul piano fisico e psicologico che gli ha cambiato la vita, ha bisogno di essere accompagnato nel non semplice percorso del ritorno alla normalità.
«Non abbiamo ancora esaminato in commissione la proposta dell'Ulss 5 – dice Padrin – ma già a una prima valutazione di massima non posso che essere favorevole. È un servizio utile e importante per la sanità pubblica non solo vicentina».
Lanciata verso l'obiettivo il centro di riabilitazione cardiologica, ora l'Ulss 5 è in attesa di avere una risposta da Venezia e dall'università di Padova sulla richiesta di istituire, sempre a Lonigo, una scuola universitaria per infermieri come quella già nata e funzionante a Montecchio Precalcino per l'Ulss 4.
Sul fronte dei lavori, poi, dopo il potenziamento del poliambulatorio, è stata bandita la gara per la realizzazione di una scala di sicurezza nel centro di formazione di Piazza Martiri della Libertà. Importo a base d'asta: 120 mila euro.

Franco Pepe




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