Cremata senza funerale la donna morta sola
LONIGO. Solo una benedizione per Rubby Del Chiaro, 77 anni di origine venezuelana. La cerimonia alla presenza di poche amiche e un parente Il parroco: «Non posso celebrare una funzione non richiesta»
Sola nel momento della morte. E sola nel momento dell'addio. Questa l'impressione avuta da chi ha dato l'ultimo saluto a Rubby Del Chiaro, la 77enne di origini venezuelane trovata senza vita nel suo appartamento in via Quirico Rossi il 2 gennaio scorso.
La salma è rimasta nelle celle mortuarie di Lonigo fino a ieri mattina, quando è partita alla volta di Vicenza per essere cremata. Per l'anziana non è stato celebrato il funerale. Il parroco don Vittorio Montagna ha pronunciato una benedizione funebre alla presenza di due vicine di casa, della moglie dell'amministratore del condominio dove abitava e di un cognato con la moglie.
Le messe in suffragio saranno celebrate grazie alla sensibilità e all'affetto di chi la conosceva. Le sue amiche sono certe della profonda fede della donna. «Non posso celebrare un funerale se nessuno me lo chiede», ha spiegato il parroco. «Sono andata a rendere omaggio alla salma più volte - racconta Paola Vesentini, moglie dell'amministratore di condominio - sembrava abbandonata a se stessa, mi faceva una pena terribile. Solo un cognato si è fatto vivo per sapere se rimanevano delle spese in sospeso. Non c'era nulla di cui preoccuparsi, Rubby era una persona molto precisa. In seguito un nipote proveniente dal Milanese è venuto a mettere ordine nell'appartamento». Anche le amiche sono amareggiate, avrebbero voluto dirle addio in modo più dignitoso.
Ma la vita a volte riserva situazioni come queste: le Onoranze funebri Caldonazzo di Lonigo, che hanno preso in carico il servizio, spiegano che un contatto diretto con la famiglia c'è stato fin dall'inizio. «Non è vero che è stata abbandonata, tutt'altro - ribattono -, tutte le pratiche sono state seguite ed è stata esaudita la volontà della donna di essere cremata. La presenza di poche persone e la scelta di non celebrare il funerale non sono indice di disinteresse. È possibile che siano state specifiche richieste della defunta, magari attraverso uno scritto lasciato ai parenti».
Rubby Del Chiaro non ha avuto una vita facile. Ha avuto due mariti ed è rimasta vedova per due volte.
Una delle figlie risiede in Venezuela, l'altra è a Bari. Negli ultimi dieci anni a Lonigo aveva trovato una seconda giovinezza, grazie alle amicizie, ai molti interessi e alla vivace curiosità intellettuale che l'aveva integrata molto in fretta nel tessuto sociale.
«Ricordo che un giorno mi vide passeggiare con un libro sotto braccio - ricorda il sindaco Giuseppe Boschetto - non era un romanzo avvincente, ma un testo che raccoglieva alcune statistiche. Mi chiese se potevo prestarglielo e in tre giorni lo lesse e me lo restituì, dicendomi che era stata una lettura interessante. Era una donna acuta e brillante». In questa storia triste e complicata l'unica ad aver trovato un po' di felicità è Cispa, la bastardina che per due giorni ha vegliato la sua padrona deceduta. La cagnolina è andata a vivere con Anna Mizzon, amica di Rubby. Viene nutrita e coccolata, anche se quando passa davanti al condominio, continua a trascinare la nuova padrona fino all'ingresso del vecchio appartamento.
Paola Bosaro
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