Noventa promuove «Meno alcol più gusto»
Torri di Quartesolo chiama, Noventa Vicentina risponde. "Meno alcol più gusto", la campagna di educazione al bere condotta fra i giovani, sbarca nell'area berica grazie al "cocktail" messo insieme dall'assessore alle politiche giovanili Stefania Frizzo. La ricetta? Presto detta: un assessore comunale omologo, anche nell'entusiasmo, due locali che vanno per la maggiore nel comune noventano, tre titolari curiosi ed un dj di lungo corso. Se si aggiunge una goccia di social network, molta frutta ed un pizzico di creatività e si shakerate il tutto con buona musica. "Enjoy your choice" è servito.
«Questa sera al Busetta Caffé di Noventa Vicentina - annuncia Frizzo - ci sarà una serata tutta analcolica. È da un po' che monitoro su Facebook i locali della provincia e questo mi ha incuriosito da subito per il grande movimento di ragazzi e ragazze attirati dalla varietà di proposte».
Un guanto di sfida che il titolare Francesco Grezzani ed il disc jockey Steven Max, al secolo Stefano Pastorello, hanno raccolto volentieri, memori di una precedente esperienza con il Sert locale proprio nella prevenzione dell'alcolismo.
«Sarà una serata che spiegherà ed esalterà questa scelta - raccontano - attraverso anche un contorno di musica e animazione, spiegando ai nostri giovani clienti che chi non beve non è uno "sfigato" . Abbiamo già diramato oltre 3000 inviti su Facebook».
Da anni «da quando avevo un altro locale» Francesco collabora con il Sert locale nella prevenzione dell'alcolismo e non lesina qualche gesto simbolico ma d'effetto: «Non di rado sono io che offro la bibita a chi viene qui con gli amici ma a differenza di loro non tocca alcol perché deve guidare. E la scorsa estate abbiamo preso un'auto per accompagnare gratis a casa i ragazzi che non se la sentivano».
Sull'onda di questo primo sì, ecco il coinvolgimento dell'assessorato guidato da Mattia Veronese: «Mi sono subito trovato in linea con la collega di Torri ed ho pensato di ampliare la richiesta contattando prima il dott. Mauro Codogno del Sert e poi inviando una lettera a tutti i bar e pub del territorio per coinvolgerli».
Morale: un sì, quello del Café Chalet, ed un ni. Tutto qui, ma è già un inizio. «In primavera - continua Veronese - faremo un grande evento ed anche un convegno informativo. Essendo Noventa il riferimento per tutti i centri in un raggio di 15 chilometri e capofila dell'Informa Giovani Berico (14 Comuni) inizieremo una collaborazione con queste amministrazioni». Il 12 gennaio, saranno Nicolas e Michele, fratelli e gestori dello "Chalet", a dare vita ad un'altra serata analcolica: «Vogliamo fare educazione a 360 gradi. Una madre per i 16 anni della figlia ha storto il naso di fronte alla proposta di bevande analcoliche pretendendo birra e liquori perché "debbono far baldoria". I ragazzi devono capire che se chiediamo la carta d'identità è per il loro bene».
Roberto Luciani
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