Lonigo, casa al Comune per pagarsi l'ospizio
LONIGO. Un anziano si assicura in questo modo il versamento della retta vita natural durante. Stasera il Consiglio formalizzerà l'accettazione dell'immobile. L'assessore: «Potremo far fronte a qualche emergenza abitativa»
La pensione è scarsa e la retta della casa di riposo è alta. Se le cose stanno così e se, per motivi di età, salute o assetto famigliare non si può più restare a casa propria, il problema si fa serio. Lo sanno bene molti anziani che per pagare la residenza in un pensionato devono ricorrere all'aiuto dei familiari o del servizio sociale pubblico.
Mario Fongaro, 87 anni di Lonigo, ha risolto la questione in modo definitivo: ha ceduto la proprietà della sua casa al Comune ottenendo in cambio il pagamento vita natural durante della retta del pensionato.
«Una decisione del genere può essere dolorosa - commenta l'assessore leoniceno ai servizi sociali Franco Rebesan - ma in certi casi è l'unica via di uscita per garantirsi un'assistenza adeguata e prolungata nel tempo. Mario Fongaro ha vissuto per molto tempo a casa sua assieme alla sorella. Nessuno dei due si è sposato e non esistono quindi eredi diretti. Quando, qualche mese fa, è mancata la sorella, Mario Fongaro, d'accordo con gli altri parenti, ha deciso di rinunciare alla sua abitazione in cambio della sicurezza di un posto alla casa di riposo».
Il Consiglio comunale formalizzerà proprio oggi, nella seduta in programma alle 20.30, la donazione dell'anziano concittadino. La casa in oggetto è un fabbricato rustico in via Lore, a un paio di chilometri dal centro cittadino.
«Saranno necessari dei lavori per sistemare la casa - continua Rebesan - poi potremo decidere se rivenderla, magari trovando un accordo con l'Ater per una permuta di edilizia popolare, oppure se utilizzarla per qualche caso di emergenza abitativa».
«Il Comune - conclude l'assessore - stanzia più di 500 mila euro all'anno per sostenere gli anziani che non riescono a saldare i conti con la casa di riposo. La quota che rientra nelle casse comunali, a titolo di rivalsa sulle pensioni che vengono cedute, copre poco più della metà della spesa. Anche la Regione interviene per far fronte ai costi di ordine sanitario. Esiste una graduatoria a punti che stabilisce per i vari ricoverati il diritto al contributo. Attualmente questo beneficio si estende a poco più della metà degli ospiti non autosufficienti». Mario Fongaro vive adesso in una stanzetta del primo piano della casa di riposo Villa Serena. È in carrozzella per dei problemi alle gambe, ma per il resto sta abbastanza bene.
«Ho lavorato per tanti anni in Francia - spiega - e la pensione che ho maturato all'estero, sommata a quella italiana, non supera i 500 euro al mese. Per restare qui ci vogliono 2 mila e 400 euro al mese. È evidente che qualcosa bisognava fare per non gravare troppo sulle spalle dei miei parenti. Ora sono tranquillo e, perlomeno, mi sono tolto per sempre il problema della retta da pagare». Oltre ai 120 metri quadri coperti, la proprietà di Mario Fongaro comprende 700 metri quadri di cortile e 3 mila metri quadri di appezzamento agricolo. Il valore stimato dell'immobile è di circa 130 mila euro. L.Z.
Lino Zonin
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