Lonigo E l'acqua si trasformò in vino
Durante la pulizia delle vasche dei residui finiscono in roggia Acque del Chiampo: «Interventi oppure autorizzazioni sospese»Poesia in villa. Si svolgerà domani alle 20.30 a Villa Pojana la premiazione dei vincitori del secondo concorso di poesia La mia mano nella tua promosso dall'assessorato alla cultura e dalla Biblioteca Comunale Giovanni Spello". F.B.
Residui di vino e prodotti per il lavaggio delle vasche finiscono nella roggia che costeggia lo stabilimento delle Cantine dei Colli Berici. Tanto basta per far scattare la segnalazione di infrazione da parte di Acque del Chiampo che monitora lo scarico dei rifiuti industriali.
È lo stesso presidente di Acque del Chiampo Renzo Marcigaglia a firmare la diffida alla società "Collis Wine Group", di cui lo stabilimento leoniceno fa parte. «Chiediamo alla ditta che si riporti immediatamente lo scarico alle condizioni autorizzate».
«Il provvedimento - prosegue Acque del Chiampo - giunge dopo gli accertamenti avvenuti nei giorni scorsi dai tecnici dell'Arpav di Arzignano e di Acque del Chiampo che hanno verificato come la rete meteorica dello stabilimento fosse interessata da un versamento di reflui produttivi, che ha poi provocato l'inquinamento del corso d'acqua che scorre limitrofo al medesimo stabilimento». Il Fiumicello Brendola e la Roggia Bressana sono stati contaminati da reflui olfattivamente di origine vitivinicola. A questo punto Acque del Chiampo obbliga la ditta a presentare entro 60 giorni la documentazione della situazione aggiornata degli scarichi industriali, domestici e meteorici. L'inosservanza a queste disposizioni comporterà la sospensione dell'autorizzazione allo scarico.
Per conto dello stabilimento di viale Vicenza il tecnico Marco Arzenton spiega: «Un'interruzione elettrica ha bloccato il funzionamento di una pompa e provocato l'uscita nella roggia di un modesto quantitativo di scarichi derivati dai lavaggi delle vasche. Il guasto è stato immediatamente riparato e adesso tutto è sotto controllo. Il materiale uscito è di natura organica, come testimonia l'odore di vino percepito dai tecnici, e il danno ambientale provocato di lieve entità».
Il sindaco di Lonigo Giuseppe Boschetto continua: «E' un incidente provocato da un evento non previsto, che per fortuna non ha causato seri danni. Ciò nonostante ho emesso un'ordinanza per invitare la cantina a effettuare una accurata pulizia del tratto interessato dallo sversamento».
LONIGO. Oltre 150 atleti hanno partecipato alla corsa podistica organizzata dal Gruppo Sportivo Leoniceno lungo un percorso che ha attraversato tutto il centro storico e si è concluso in piazza Garibaldi. Una manifestazione grazie all'impegno di molti volontari di Lonigo.L.Z.
Ferito un forestale altopianese nel bresciano mentre rincorreva un bracconiere.
Sono già 15 i bracconieri agguantati nelle alte valli bresciane dagli agenti del corpo forestale. Una pratica devastante per la biodiversità faunistica che il corpo forestale sta contrastando in maniera decisa da anni. A farne le spese durante l'inseguimento di un bracconiere è Alberto Pertile forestale galliese in forza alla stazione di Enego.
Il bracconiere, pur di fuggire, non ha pensato due volte a buttare Pertile giù da un ripido pendio. Il forestale, soccorso dai suoi colleghi, ha riportato la frattura dell'avambraccio destro e altre escoriazioni guaribili in una quarantina di giorni.
Una lotta che ogni anno impegna gli agenti forestali del nucleo antibracconaggio per alcune settimane in una battaglia quotidiana a tutela della fauna selvatica.
In prima linea ci sono i forestali del coordinamento distruttale dell'Altopiano sotto la guida del vice questore forestale Isidoro Furlan che commenta: «I bracconieri quest'anno sono particolarmente accaniti. Sarà la crisi economica, dove pensano di poter arrotondare con le loro prede illegali, o sarà il passaggio tardivo degli uccelli. Resta che sono pronti a tutto anche ad aggredire gli agenti».
Nel prossimo fine settimana colori e sapori dell'autunno con la mostra dei prodotti agroalimentari dell'Area Berica, manifestazione organizzata dal Comitato fiere in collaborazione con le organizzazioni degli agricoltori che richiama ogni anno migliaia di visitatori.
Oltre cento gli espositori annunciati con presenza già domani lungo Corso Matteotti delle bancarelle di particolari prodotti alimentari provenienti da varie Regioni d'Italia, in serata nel convegno a Villa Barbarigo alle 20.30 sul tema "L'agricoltura dell'Area Berica" si parlerà de "L'olivo e ciliegio: opportunità produttive" e di Orticole di pieno campo tra luci e ombre' con relatori il p.a.Sergio Carraro e Marta Morini dell'Istituto di genetica Strampelli'di Lonigo e conclusioni da parte dell'assessore provinciale all'agricoltura Luigino Vascon.
Sabato alle 20.30 al Modernissimo teatro. Domenica la giornata-clou con la mostra dei prodotti agroalimentari tipici dell'Area Berica che sarà inaugurata alle 10. F.B.
Vino e formaggio, un matrimonio ormai consolidato nel mondo dell'enogastronomia.
E oggi, grazie alla Cantina Ghirardo, i grandi formaggi italiani fanno tappa sui Berici. Continua dunque la serie di appuntamenti di degustazione "Tra Cacio e Colli", nella splendida cornice della cantina scavata nella roccia di Giovanni Ghirardo, ad Alonte. Dalla capra ai bovini da latte, dagli alti pascoli della Lessinia e dell'Altopiano di Asiago ai pendii dell'Appennino Piemontese ed Emiliano, dalle malghe alle casere della Valtellina. Oggi Roncolato farà conoscere "L'arte cimbra del malgaro", con i vini della Valpolicella in abbinamento.
Venerdì 14 Luciano Catellani guiderà i presenti attraverso "L'èlite del Parmigiano Reggiano: la vacca rossa reggiana"¸ insieme al Corìn 50, che nasce tra le pieghe dei colli nel comune di Alonte. Giovedì 20, infine, sarà Paolo Ciapparelli a svelare i segreti del "Bitto in verticale! Tutte le serate, con inizio alle 20.30 saranno coordinate dal giornalista Bernardo Pasquali: per informazioni www.ghirardovini.it. N.G.
Lino Zonin Gerardo Rigoni
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