Lonigo Terapie ko Guasta la piscina in ospedale
LONIGO. Molti pazienti attendono risposte. L'Ulss 5 fa sapere che il termine ultimo per la riparazione può arrivare ai novanta giorni «Attesa una vasca dall'Austria»
Da metà agosto la piscina idroterapica dell'ospedale di Lonigo è chiusa. Un guasto, evidentemente molto serio, impedisce il funzionamento di un impianto di cura raro e sofisticato che attira a Lonigo molti pazienti.
Uno di questi è l'arzignanese Angelo Melappioni, bisognoso di cure riabilitative dopo un intervento al tendine di un braccio e privato del servizio medico subito dopo l'avvio della terapia.
«Ho chiamato più volte la direzione medica per segnalare il fatto ma non sono riuscito a parlare con nessuno dei responsabili - spiega Melappioni -. Ho allora scritto una lettera all'Ulss ricevendo dopo qualche giorno una risposta nella quale si precisa che, in base al regolamento vigente e "vista la particolare complessità dell'istruttoria", il termine ultimo per la riparazione può arrivare ai 90 giorni». Evidentemente l'istruttoria è particolarmente complessa se dopo un mese e mezzo la piscina ancora non funziona mentre la lista di attesa si allunga ogni settimana.
«Ho saputo che deve arrivare un pezzo di ricambio dall'Austria - continua il paziente - e mi chiedo quanto ci voglia per procurarselo e per riparare finalmente la vasca. Intanto io sono qua col mio dolore al braccio e come me soffrono tutti quelli che speravano di ottenere sollievo dalle cure idroterapiche». Alla richiesta di spiegazioni sul mancato funzionamento della piscina, l'Ulss per adesso non risponde. Di certo c'è che fino a lunedì l'impianto di terapia elioterapica non funzionava ancora e molti pazienti sono costretti ad attendere che le cure ritornino in funzione.
Lino Zonin
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